mercoledì 2 dicembre 2009

Incontro tra associazioni adv e to.

Vi forniamo alcuni degli elementi emersi dall'incontro che è stato sostanzialmente positivo. Si tratta di recuperare un sistema che leghi to e adv senza contrapposizioni preconcette.
Si individueranno una serie di parametri, anche molto eterogenei, per permettere una maggiore conoscenza reciproca e per permetterne una valutazione di affidabilità che ogni azienda sarà libera di considerare così come sarà libera di sottoporsi o meno a tale "certificazione" (vale sia per to che per le adv). A titolo di esempio si è parlato degli anni di esperienza, dei corsi di formazione seguiti, del numero di dipendenti e del loro inquadramento e della disponibilità a preimpegnarsi a risolvere controversie sia b2b che b2c per via conciliativa o arbitrale. Presto maggiori news dall'incontro tecnico che avremo la settimana prossima ... se volete partecipare a questo processo di innovazione mandateci i vostri parametri di valutazione di un to e sulla base di cosa vorreste essere valutati da parte dei to.

Capodanno 2010: la crisi permane

Come di consueto Confindustria Assotravel (Associazione Nazionale Agenzie di Viaggio e Turismo) ha rilevato, su un campione della rete delle agenzie di viaggio italiane (oltre 12.000 punti vendita con il 90% del mercato pacchetti di viaggio), i dati relativi alle vendite per il periodo Natale/Capodanno 2009-10.

Il primo dato che emerge è che la crisi continua a farsi sentire e il settore dei viaggi, nonostante sia pronosticato come tra i primi in ripresa, continua invece a soffrire.

Come da tradizione, la maggioranza dei clienti delle agenzie di viaggio e dei tour operator viaggerà principalmente nella settimana che comprende il Capodanno, trascorrendo invece il Natale con parenti ed amici. Questa concentrazione della domanda e la concomitanza con una data tanto importante e attesa comportano, in ogni caso, un costo maggiore dei pacchetti per questo periodo dell'anno (tra il 20 e il 30% in più). Un fatto inevitabile che in qualche modo influisce sulla decisione d'acquisto.

Negli ultimi 20 anni si era comunque avuto il tutto esaurito per la settimana di Capodanno, cosa che non avverrà per quella di quest'anno. Un dato che va collegato con lo stesso Ferragosto del 2009 dove per la prima volta non si è avuto il "tutto esaurito". Difatti il calo registrato sulla rete delle agenzie di viaggio è stimabile tra il -15% del numero complessivo dei turisti e il -20% in termini di fatturato rispetto all’anno precedente salvo possibili, ma improbabili, impennate dell'ultimo minuto. Complessivamente saranno quindi 10 milioni gli italiani in viaggio e, per certe destinazioni di maggiore successo sia nazionali che straniere, sarà comunque possibile riscontrare un'alta densità di turisti italiani.

A testimonianza del trend negativo descritto, anche la fascia alta o altissima del mercato turistico risente della crisi e questo è un dato assolutamente nuovo. Normalmente questa fascia inizia sin da settembre a prenotare le proprie vacanze di Capodanno. Le ragioni di tale apparente anticipazione risiedono nell’estrema mancanza di flessibilità rispetto al periodo, nelle disponibilità non numerosissime e nella concomitante concentrazione della domanda mondiale sulle stesse destinazioni. Le prenotazioni che riguardano questa parte del mercato (circa l'8% del totale) hanno registrato quest'anno una flessione del 5% rispetto alla stagione precedente.

Seppur in calo generalizzato, il viaggio e la vacanza restano prodotti iperdesiderati dagli italiani che si rivolgono alle agenzie di viaggio alla ricerca di soluzioni in grado di soddisfare il proprio budget e la loro esigenza di relax. Anche per il Capodanno 2010, come già avvenuto per l'estate che l'ha preceduto, si registra una sorta di "ritorno in agenzia": clienti di ritorno dal mondo web e dall'e-commerce alla ricerca di soluzioni di viaggio più tagliate sulle loro esigenze e di una reale consulenza e di consiglio.

Allo stesso tempo, e non è un dato in contraddizione, sono sempre più numerose le agenzie di viaggio che coniugano la presenza su strada con un sito web attraverso il quale riescono a superare i confini del proprio quartiere o città arrivando a vendere anche all'estero. Le agenzie di viaggio in altre parole hanno investito, proprio per rispondere alla crisi, strutturandosi e andando a "partecipare" al grande fenomeno dell'acquisto on line di viaggi e vacanze (che in ogni caso ha segnato una flessione del 3% rispetto l’anno precedente). Molte agenzie poi (circa 2.000) hanno un proprio profilo sui principali social network (1.500 agenzie di viaggio sono presenti su facebook), attraverso i quali propongono prodotti ai propri clienti con cui sono in contatto permanente ovvero vanno a caccia di nuovi contatti. Questo permette di proporre sul mercato prodotti "di prossimità", pacchetti volti a valorizzare e promuovere il territorio sul quale risiede l'agenzia di viaggio oppure prodotti di alta specializzazione in particolar modo sull'estero.

Conseguentemente anche il Capodanno 2010 vedrà un'ulteriore scoperta della provincia italiana, non tanto per il costo inferiore rispetto ad un soggiorno all'estero quanto perchè la vacanza in Italia è in genere più flessibile (è per esempio limitabile al week end lungo o a 4 giorni), è associabile a visite e soggiorni presso parenti come è tradizione in questo periodo e non ha, tendenzialmente, l'onere del volo aereo, potendo utilizzare mezzi propri. Sono sempre di più i clienti che scelgono le città italiane (anche minori) per trascorrervi un soggiorno usufruendo spesso delle manifestazioni di piazza organizzate dalle municipalità. Tra queste Roma e Venezia su tutte, ma anche Genova, Cagliari, Rimini, Siena e Ferrara.

Al momento gli agriturismi appaiono in calo consistente (-20%), ma questo segmento rappresenta anche quello su cui più si orienteranno le scelte dell'ultimo minuto, presentando un'ampia gamma di soluzioni ed una buona flessibilità oltre ad un costo generalmente contenuto.

Per quanto riguarda la domanda degli italiani rispetto all'estero è in aumento quella rivolta verso le capitali straniere per le stesse ragioni di flessibilità già viste per il tema "Capodanno in Italia" e cioè "accorciabilità del periodo" e scelta per tutte le tasche. Le città più gettonate sono Parigi, Londra, Praga, Vienna, Barcellona, Madrid mentre continua il trend di crescita di Berlino.

Per quanto riguarda il medio e lungo raggio emergono in termini statistici: Egitto (il capodanno a Sharm el Sheik è ormai un classico per chi vuole un po' di caldo e di esoticità assicurati), Thailandia, Kenya, Maldive, Mauritius, Santo Domingo, Zanzibar e Canarie. Per una settimana a Capodanno il range di prezzi per i pacchetti tutto compreso parte dai 900 euro (volo compreso) fino agli oltre 3.000 a persona. Diverso il discorso per le città straniere dove si può spendere meno ma anche molto di più.

Ormai un classico poi il Natale a New York che, stante l'attuale rapporto euro dollaro, si rivela una soluzione sempre apprezzata specie dalle famiglie italiane e una sorta di "cavallo sicuro" sia sotto il piano dell'accoglienza che del divertimento.

martedì 1 dicembre 2009

Aggiornata la black list europea dei vettori aerei

La Commissione europea ha pubblicato il dodicesimo aggiornamento dell'elenco comunitario di compagnie aeree bandite all'interno dell'Unione europea, che include quelle di tre ulteriori stati, in conseguenza di carenze in materia di sicurezza evidenziate da audit. Con tale aggiornamento si rimuove il divieto imposto a tre compagnie aeree e una compagnia potrà riprendere le operazioni a condizione di apportare sostanziali miglioramenti nella sicurezza.

"Non possiamo accettare alcun compromesso nella sicurezza aerea. I cittadini hanno il diritto di volare in sicurezza in Europa e in ogni altra parte del mondo", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani. "Il nostro obiettivo non è la mera creazione di un elenco di compagnie aeree pericolose. Siamo disposti ad aiutare questi paesi a costruire la loro capacità tecnica e amministrativa atta a garantire la sicurezza dell'aviazione civile nei loro paesi. Rafforzeremo la nostra cooperazione con l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile per assicurare un miglior coordinamento dei nostri sforzi e fornire assistenza dove è più necessario. Non possiamo però accettare che compagnie aeree volino senza adempiere ai requisiti di sicurezza internazionali, mettendo in pericolo chi potrebbe inconsapevolmente trovarsi a bordo di un aeromobile a rischio. Per tale motivo l'elenco è necessario".

Il nuovo elenco sostituisce il precedente ed è già accessibile sul sito web della Commissione

Dichiarazione del Presidente di Confindustria Assotravel, Andrea Giannetti, in relazione alle richieste di acconto del 25% da parte di alcuni TO

Nel pomeriggio di oggi ci incontreremo con Astoi per discutere di vari temi, ma quello che resta il principale è quello della necessità di reale sinergia e di partnership tra agenzie di viaggio e tour operator. Per la nostra associazione questo resta il nodo essenziale che risulta esaltato dalla debolezza dimostrata dal settore del tour operation che, soltanto in parte inaspettatamente, quest'anno ha dimostrato di soffrire fortemente la crisi economica in atto.
Agenzie di viaggio e tour operator devono necessariamente tornare ad essere un "sistema" per orientarsi ad un mercato sempre più complesso e variegato e per poter riconquistare fette di mercato o acquisirne nuove. Da parte delle agenzie è quindi necessario offrire ai tour operator valore aggiunto mentre questi ultimi, oltre che un corretto rapporto qualità-prezzo, devono scegliere con chi lavorare e fare quello che hanno fatto sin qui solo episodicamente: selezionare la propria rete di vendita. Per questo motivo un'ipotesi di 25% di acconto come regola generale è da noi del tutto esclusa poichè non è questo un criterio per garantirsi, risolvere i problemi in corso e rispondere adeguatamente alle sfide del nuovo mercato dei viaggi e vacanze. Occorre differenziare le condizioni e le commissioni in rapporto al valore reale delle imprese poichè ognuna è diversa dall'altra.

venerdì 27 novembre 2009

Dichiarazione di Andrea Giannetti in merito all'introduzione da parte della UE di garanzie per gli acquisti di pacchetti on line sui siti dei vettori

"La recente decisione della Commissione Europea sulla tutela dei consumatori che comprano on line rappresenta un grande passo avanti per la difesa dei clienti e per ristabilire regole di concorrenza tra il mondo web e quello tradizionale. Voglio evidenziare che non c'è uno spartiacque tra questi due settori e che sono sempre più numerose quelle agenzie tradizionali che abbandonano tale dimensione iniziando a dialogare con i consumatori on line e allestendo siti web in grado di vendere direttamente i propri prodotti turistici. Il Provvedimento infatti peserà con la previsione di alimentare un Fondo di Garanzia così come avviene per i pacchetti acquistati in agenzia su tutte quei siti web che, non avendo alle spalle un'agenzia di viaggi, assemblano e producono pacchetti di fatto. In altre parole chi compra on line la combinazione di trasporto/alloggio sul sito di questo o quel vettore aereo o ferroviario si troverà ad essere adeguatamente tutelato mentre il produttore dovrà partecipare adeguatamente al nuovo fondo. Mi domando se si tratterà di un Fondo europeo dal momento che on line è difficile definire e tracciare frontiere, dato che, per esempio, un cliente italiano può acquistare su un sito irlandese. Seguiremo con attenzione il tema ma, ripeto, il provvedimento ha il pregio di annullare una differenza di responsabilità che ledeva la correta concorrenza e colpisce chi, on line o tradizionale che sia, assemblava pacchetti essendo vettore. Vigileremo infatti sul fatto che questa sia l'unica interpretazione del provvedimento evitando che esso possa costituire una sorta di autorizzazione per chiunque a vendere pacchetti on line senza rispettare le regole normalmente previste per il nostro settore"

Andrea Giannetti, Presidente di Confindustria Assotravel




L'Ectaa esprime il proprio plauso alla decisione del Parlamento europeo di adottare una risoluzione in merito alla protezione dei passeggeri in caso di fallimenti di compagnie aeree. Il Parlamento sollecita inoltre la Commissione affinchè prenda in esame una proposta di legge e la sottoponga entro il 1° luglio 2010. Secondo l'Ectaa esiste un forte gap, in merito alle garanzie dei clienti in caso di fallimenti, tra l'acquisto presso agenzie di viaggi e t.o. da un lato e quello del seat only presso le compagnie aeree dall'altro."

martedì 24 novembre 2009

Il Servizio Legale di Confindustria Assotravel "spiega" la Sentenza della Corte Europea del 19 novembre sul trasporto aereo


Da Servizio Legale Confindustria Assotravel

SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) Europea, 19 novembre 2009 - "Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Artt. 2, lett. l), 5, 6 e 7 – Nozioni di “ritardo” e di “cancellazione” del volo – Diritto alla compensazione pecuniaria – Nozione di “circostanze eccezionali”. Procedimenti riuniti C‑402/07 e C‑432/07

Per i nostri clienti e per le imprese

La recentissima sentenza stabilisce quanto segue:

1) Gli artt. 2, lett. l), 5 e 6 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che un volo ritardato, a prescindere dalla durata del ritardo e quand’anche essa sia stata significativa, non può essere considerato cancellato quando è realizzato in conformità alla programmazione originariamente prevista dal vettore aereo.

2) Gli artt. 5, 6 e 7 del regolamento n. 261/2004 devono essere interpretati nel senso che i passeggeri di voli ritardati possono essere assimilati ai passeggeri di voli cancellati ai fini dell’applicazione del diritto alla compensazione pecuniaria e che essi possono pertanto reclamare il diritto alla compensazione pecuniaria previsto dall’art. 7 di tale regolamento quando, a causa di un volo ritardato, subiscono una perdita di tempo pari o superiore a tre ore, ossia quando giungono alla loro destinazione finale tre ore o più dopo l’orario di arrivo originariamente previsto dal vettore aereo. Tuttavia, un siffatto ritardo non implica il diritto alla compensazione pecuniaria per i passeggeri se il vettore aereo è in grado di dimostrare che il ritardo prolungato è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ossia circostanze che sfuggono all’effettivo controllo del vettore aereo.

3) L’art. 5, n. 3, del regolamento n. 261/2004 deve essere interpretato nel senso che un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione o il ritardo di un volo non rientra nella nozione di «circostanze eccezionali» ai sensi di tale disposizione, a meno che detto problema derivi da eventi che, per la loro natura o la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore aereo in questione e sfuggono al suo effettivo controllo.

In altre parole i nostri clienti, che subiscono ritardi in partenza o comunque in arrivo rispetto a quanto previsto pari o superiori alle tre ore, hanno diritto ad un risarcimento pecuniario variabile in base alla distanza del viaggio allo stesso modo di quanto già previsto per i voli cancellati.

Le tariffe previste variano quindi dagli euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 Km; euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km; euro 600 per i voli internazionali superiori a 3.500 km.
Il diritto all'indennizzo non sussite solo nel caso in cui la compagnia aerea è in grado di dimostrare che il ritardo sia stato dovuto "a cause eccezionali" non dipendenti e non controllabili dal vettore e che sono state assunte tutte le misure tecniche del caso. "Un problema tecnico ad un aeromobile - precisano i giudici - non può essere considerato una circostanza eccezionale" residuando pertanto casi come un uragano in partenza o in arrivo o l'entrata di un uccello nel reattore.

Il suo agente di viaggio di fiducia sarà pronto ad assisterla nel caso in cui si troverà nella condizione di dover far valere i propri diritti in merito ai casi di cui sopra.

Assotravel presenta il Corso per agenti di viaggio "Il mercato del gay travel"

Assotravel presenta il Corso per agenti di viaggio "Il Mercato del gay travel: le principali destinazioni turistiche e come relazionarsi con il viaggiatore gay", promosso da Quiiky, marchio del tour operator “gay friendly” SondersandBeach aderente all' Organizzazione Confindustriale.

Il seminario, che si terrà il 10 dicembre a Roma e in replica l'11 a Milano in collaborazione con Assotravel, si propone di preparare professionalmente gli operatori del settore a rispondere alle esigenze della clientela gay, dalla conoscenza delle mete predilette e più richieste alle preferenze dei viaggiatori LGBT (Lesbians, Gay, Bisexual e Transgender). A termine si avrà un Focus Gay Travel in collaborazione con gli Enti del Turismo del Massachusetts e del Virginia, che apporteranno il loro know how in materia offrendo un quadro esaustivo del fenomeno.

Assotravel promuove il corso con l'intento di offrire agli agenti di viaggio la possibilità di conoscere e approfondire questa sempre più consistente, in termini di valori economici, nicchia di mercato. Conseguentemente Assotravel sostiene qualsiasi tipo di specializzazione presso le aziende del settore: che si tratti di surfisti australiani o di alpinisti himalayani, è un forte valore aggiunto che descrive la capacità di approfondimento verticale e di approfondimento dell'agenzia di viaggio che è quindi in grado di gestire fabbisogni specifici. Nel caso dei viaggi per il settore gay, il messaggio che viene inviato a tutti i clienti dell'agenzia (etero compresi quindi) è quello di saper gestire adeguatamente la privacy di chi si è rivolto all'imprese per i propri viaggi e per le proprie vacanze.

Questa iniziativa rientra nel progetto “Fare squadra per il futuro!”, un piano di indirizzo strategico di ampio respiro di Assotravel, volto a diffondere iniziative su tutta la rete delle agenzie nazionali, affinché si affermino comportamenti di evidenziazione del valore aggiunto di tutto il settore tali da rafforzare il ruolo degli agenti di viaggi nei confronti dei clienti finali. Una linea di azione che, a parte le innovazioni e le novità come il web 2.0 e il viral marketing, unisce, riorchestra e riorganizza il lavoro realizzato dalle agenzie e valorizza i plus che ogni agente detiene: esperienza, competenza, formazione, sollecitudine, specializzazione e completezza.

Assotravel annuncia che le proprie agenzie associate potranno usufruire di un particolare sconto, grazie al quale potranno accedere più facilmente a un patrimonio di conoscenze finora inesplorato. Gli agenti di viaggio aderenti all’Associazione sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione di 50 euro + iva, rispetto ai 70 euro + iva previsti.

Assotravel investe ancora una volta sulla formazione dei propri associati, un elemento fondamentale per assicurare professionalità e qualità, ed è lieta di collaborare con Quiiky per promuovere tale corso.

Per qualsiasi informazione gli associati possono contattarci allo 06 5910851 o all’indirizzo mail info@assotravel.it

Per le iscrizioni scrivere a v.alderete@sondersandbeach.com



Internet: da manna a mannaia?

Stefano Landi colpisce ancora!
Dal convegno di lunedì sul Web Marketing all'Università di Tor Vergata, ecco il suo intervento per intero di cui qui pubblichiamo solo alcuni passaggi particolarmente significativi. Un'acuta riflessione sulle distorsioni che i canali distributivi on line portano al sistema industriale di vendita e come esse siano anche per le strutture ricettive controproducenti in termini assoluti.


Cosa sappiamo del turismo on line? Prime riflessioni sui dati divulgati alla Borsa del Turismo on line di Firenze

I dati turistici del 2009 che si va ingloriosamente concludendo – almeno stando ai valori medi nazionali, che come noto sommano capre e cavoli - stimolano una riflessione più profonda che non l’osservazione delle percentuali: se cioè non sia in atto un mutamento strutturale del mercato (di durata dei periodi, di prossimità del raggio, di canale distributivo, ecc.), e se le difficoltà imprenditoriali non derivino almeno in parte dalla incapacità, speriamo temporanea, ad adeguarvisi.

1. Andando con ordine, il primo fattore di cambiamento che si evidenzia pressoché ovunque in Italia, e soprattutto in quel fondamentale segmento che è il mercato interno, è la marcata disintermediazione (meno turisti che comprano da Agenzie di Viaggi e Tour Operator, menoesercizi ricettivi che si affidano almeno in parte allo stesso canale), fatto che rende gli arrivi turistici sempre meno prevedibili, certi, programmabili, “budgettabili”. E che rende i periodi di soggiorno sempre più brevi, dato che come noto:

  • i Tour Operator vendono essenzialmente moduli composti da settimane, e lo fanno con il massimo anticipo possibile, anche mediante le varie formule che tendono ad incentivare l’advance booking;
  • anche le Agenzie di Viaggi, per la loro attitudine operativa, faticano a fronteggiare richieste di piccoli gruppi per piccoli periodi, ad elevato grado di flessibilità, e magari con un preavviso minimo rispetto alla partenza. Più spesso, dicono di non avere disponibilità o trovano una scusa qualunque. D’altra parte il lavoro e quindi il tempo e quindi il costo necessario a concludere positivamente un contratto di questo tipo rischiano di essere eccessivi ed improponibili al cliente, rispetto al mero costo dei servizi offerti;
  • mentre i turisti fai-da-te, quando non vanno in case (di proprietà, in affitto, di amici o parenti) consumano soprattutto microvacanze (1-3 notti), e decidono il più tardi possibile, magari solo dopo aver guardato il cielo.

Allora l’equazione, drasticamente confermata dai dati del 2009, sembrerebbe essere questa: le imprese ricettive si affidano sempre meno all’intermediazione organizzata (magari percepita come esosa e parassitaria), ma per converso spuntano una sempre meno soddisfacente saturazione della capacità ricettiva, e certamente affrontano una programmabilità del loro lavoro in evidente calo. Magari guadagneranno di più per ogni singolo cliente, ma fino all’ultimo non sapranno mai quanti clienti hanno “in casa”.

2. Il secondo elemento di novità sta nella minore capacità degli operatori turistici di formulare previsioni attendibili, anche in relazione alla avvenuta disintermediazione, come dimostrato dal confronto tra quanto dichiarano ex ante, e quanto invece constatano poco dopo, come ampiamente dimostrato dalle rilevazioni congiunturali condotte da ISNART.

Nelle indagini congiunturali basate sulle dichiarazioni da parte degli operatori, infatti, si riscontra un crescente divario tra le previsioni (di solito positive) da un lato, che sembrano assumere sempre più il valore della speranza, ed i consuntivi disincantati (di solito negativi) dall’altro, che non di rado portano il preciso sapore della delusione.

Anche facendo la tara della naturale ritrosia delle imprese ricettive italiane a dichiarare i risultati effettivi, non foss’altro per motivi fiscali, il fenomeno appare ormai diffuso e consolidato, quasi una “moda”, in senso sia statistico che di costume.

Ma se i dati sono veri, non falsati da retro-pensieri ed elusioni, da un lato, vi sono le prenotazioni, più o meno certe, dall’altro le aspettative. In mezzo, però, c’è una domanda turistica sempre più erratica:
  • che decide ormai “last-second” piuttosto che “last-minute”, seguendo elementi vieppiù imponderabili come il reddito effettivamente spendibile (in quel preciso momento, non in un anno o in una vita…), le suggestioni del momento, le previsioni meteorologiche;
  • che magari si concede una microvacanza imprevista alla stregua di un acquisto d’impulso, sulla base dell’umore del momento, come potrebbe comprare un mazzo di fiori o due biglietti per uno spettacolo;
  • che molto laicamente butta alle ortiche la consuetudine e dimentica la fidelizzazione, e magari “fa saltare” all’ultimo momento anche una vacanza già decisa, nel posto di sempre (“mi dispiace, ma sa…”).

La risultante netta, come ovvio enfatizzata da ogni possibile fattore contingente, rischia di essere quindi una scarsa programmabilità delle vendite, che richiederebbe, per poter essere contrastata, una capacità di gestione del marketing e della leva commerciale in tempo reale.

Una capacità, questa, del tutto assente nelle Istituzioni (cui il più delle volte non arriva alcun segnale credibile da parte delle imprese, e anche quando arriva non è detto che trovi immediata capacità di reazione e di azione efficace), e fortemente carente anche in molte categorie ed imprese del ricettivo; ma una capacità in mancanza della quale, almeno nel breve periodo, non c’è che da accettare passivamente anche risultati negativi.

La situazione è tale che fa tornare in mente la constatazione che si fa nelle prime lezioni di ogni corso sul turismo: in questo settore il “time to market” è drastico ed impietoso, e l’invenduto non si può “stoccare” in nessun magazzino, mentre quasi tutti i costi, la sera alle 22, sono ormai spesi, a fronte di un fatturato fermo e di una camera vuota.

3. Contemporaneamente, assumono un ruolo crescente i grandi portali di prenotazione, più o meno connessi con sistemi di dynamic packaging (magari a partire dai vettori arerei…). Ed si tratterebbe di una avanzata impetuosa, se si sta alle cifre fornite dai portali stessi, cifre che peraltro non appaiono del tutto attendibili né particolarmente suffragate da dati oggettivi.

Ma comunque di una avanzata tangibile si tratta, magari più contenuta in quota di mercato, stando alle dichiarazioni dei viaggiatori da un lato, e degli operatori del ricettivo dall’altro (si vedano sempre i dati ISNART).

Se però c’è un campanello d’allarme che l’annata 2009 fa scattare è proprio questo: l’affidarsi crescente della ricettività ai portali di prenotazione sembra infatti, più che non una scelta strategica governata, un ripiego subìto, dovuto alla crisi evidente del business travel, che porta:
  • la clientela, individuale o aziendale, a ricercare per ogni soluzione di viaggio la proposta più vantaggiosa, magari anche a costo di lunghe ricerche (il cui costo si reputa virtualmente nullo, ma come ben noto non lo è affatto…);
  • la ricettività in particolare alberghiera, urbana e metropolitana, a ricercare spasmodicamente il riempimento delle disponibilità, accondiscendendo appunto a tariffe e provvigioni praticate/imposte dai portali, che mai avrebbe riconosciuto all’intermediazione tradizionale.

I dati disponibili non consentono di entrare in analisi economico-finanziarie generalizzate, ma se ci si attiene all’Osservatorio AICA, sembrerebbe che le cose non vadano bene, e che la strada nuova non si presenti più redditizia di quella vecchia: forse non c’erano alternative in momenti di crisi, ma non si può proprio dire che nel 2009 la ricettività italiana abbia trovato la soluzione ideale, il mix economicamente più efficiente tra i diversi canali di mercato.


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mercoledì 11 novembre 2009

Agri@tour - Agriturismi in vetrina - Arezzo, 13-15 novembre

Inizierà venerdì 13 novembre l'ottava edizione di Agri@tour, salone nazionale dell'agriturismo, presso il centro affari e convegni di Arezzo. La prima giornata sarà dedicata interamente alla stampa e agli operatori di settore mentre il 14 e 15 novembre cancelli aperti anche al pubblico. Attesi oltre 3 mila operatori del settore tra tour operator, agenzie viaggi, promotori del turismo verde ed operatori agrituristici. Presenti, poi, anche stand delle singole regioni con la promozione del proprio territorio, le strade del vino, itinerari insoliti, presentazione di parchi e oasi verdi. Agri@tour non sarà solo punto di incontro tra operatori del settore agrituristico ed amanti delle vacanze verdi, ma avrà anche un ruolo centrale per la formazione di settore con workshop, meeting e minimaster.
Inoltre verrà presentata la 'fotografia del settore agrituristico' con dati statistici di settore e previsioni del trend futuro. Torna, poi, immancabile l'ormai noto campionato di cucina contadina in agriturismo, che vuole premiare la capacità degli agriturismo italiani di mantenere negli anni le tradizioni dei piatti italiani più antichi, ormai quasi dimenticati nelle nostre cucine e farli conoscere all'Italia e al mondo intero, mentre sabato sarà la volta del Festival della cucina tradizionale: il pubblico sarà invitato a gustare i deliziosi "piatti delle nonne" preparati dagli operatori degli agriturismi.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.agrietour.it

VIII Settimana della Cultura d'Impresa

Prenderà il via venerdì prossimo la VIII Settimana della cultura d'impresa, promossa da Confindustria in collaborazione con le varie associazioni territoriali. Il programma degli eventi è inerente ai temi della cultura d'impresa: workshop, convegni, proiezioni cinematografiche e spettacoli.
Tra i format di maggiore successo si segnalano "La parola all'oggetto": un workshop in cui il racconto delle funzioni e delle finalità dei musei, degli archivi e delle imprese è affidato alla narrazione dei singoli manufatti, in grado di esprimere la filosofia dell'azienda; "La rassegna sul cinema industriale", realizzata in collaborazione con l'Archivio del cinema industriale e della comunicazione d'impresa della LIUC e dedicata ogni anno ad un tema diverso: cinema industriale d'animazione, grandi registi per il cinema industriale, la comunicazione d'impresa.

Per visionare il programma completo della manifestazione clicca qui

martedì 10 novembre 2009

Nasce la pagina fan di Assotravel su Facebook

Assotravel annuncia la nascita della propria pagina "fan" sul famoso social network Facebook, su cui sono presenti oltre 2500 tra agenzie e agenti di viaggio.
L'Associazione nazionale degli agenti di viaggio e turismo aderenti a Confindustria con questo passaggio prosegue la propria presenza in un settore della comunicazione in grande evidenza e evoluzione come quello dei social media convinta delle potenzialità di tali strumenti sia per dialogare con gli addetti ai lavori che con i clienti di viaggi e vacanze.
La pagina "fan" costituisce difatti un utile strumento ed è disgiunta da qualsiasi intento "autocelebrativo" difatti avrà il grande vantaggio, per coloro che sono in contatto con Assotravel, di essere instantaneamente aggiornati delle nuove iniziative e delle nuove segnalazioni che l'associazione immetterà su Facebook, proponendosi quindi come una pagina di servizio e di informazione, nello spirito che ha caratterizzato finora la presenza dell'Associazione sul social network che sino ad ora si è caratterizzata per il profilo Assotravel (oltre 450 contatti) e il gruppo Assotravel (più di 530 iscritti).
Eventi, sondaggi, e discussioni caratterizzeranno quindi la pagina fan di Confindustria Assotravel che sarà quindi più adatta alle esigenze di tutti i propri interlocutori: agenti di viaggio, titolari di agenzie, imprese, banconisti e consumatori.

Un'ulteriore iniziativa nella già ampia rosa di attività on line che prevede un sito web (www.confindustria.assotravel.it) e ben sei blog per aree tematiche:
uno "professionale" destinato agli agenti di viaggio e operatori del settore (http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/), uno "etico" incentrato sul rapporto tra turismo, etica e social responsibility (http://eticaeturismo.blogspot.com/), uno dedicato alla formazione e al lavoro in campo turistico (http://lavoroeformazioneturismo.blogspot.com/), uno dedicato espressamente alle tecnologie applicate al turismo (http://www.webtravelblog.it/) uno espressamente dedicato al dialogo con i viaggiatori (http://ilblogdelviaggiatore.blogspot.com/) e, infine, uno "industriale" che intende valorizzare l'immenso patrimonio aziendale diffuso nella Penisola (http://turismoindustriale.blogspot.com/) .

Un percorso assolutamente coerente per l'Associazione Confindustriale che l'ha portata a sottoscrivere il manifesto Community First (il documento che fissa le regola della corretta comunicazione sulla rete), ad iniziare a cooperare con Hotelzone (il portale on line di prenotazioni alberghiere), ad avviare una collaborazione con Travel People (il social network del mondo del turismo) ed è pronta a confrontarsi con gli altri social media che si aggiungeranno.

Assotravel conferma così la propria attenzione verso le nuove tecnologie e le nuove forme di comunicazione, strumenti ormai fondamentali per promuovere e diffondere il valore aggiunto delle aziende associate. Il web, infatti, sta diventando sempre più determinante per il successo delle imprese turistiche e Assotravel si pone ancora una volta all'avanguardia per quanto riguarda i servizi e gli strumenti offerti agli agenti di viaggio.

lunedì 9 novembre 2009

II edizione della Borsa Internazionale dei Laghi - Dal 12 al 15 novembre a Bolsena (VT)

Dal 12 al 15 novembre prenderà il via la seconda edizione della Borsa dei Laghi, un progetto interregionale organizzato dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio, attraverso Sviluppo Lazio e AT Lazio, con l’obiettivo di promuovere sui mercati nazionali e internazionali l’offerta turistica dei laghi della regione.
“I laghi e il grande patrimonio ambientale e culturale che li circonda - afferma l’assessore regionale Claudio Mancini - sono una grande risorsa del nostro sistema turistico, sulla quale puntiamo per valorizzare le destinazioni del Lazio fuori dalla capitale che sono in grado di fornire alla domanda internazionale numerosissime opportunità, con la loro offerta archeologica e storico artistica, benessere, sport, enogastronomia e natura . L’appuntamento della Borsa prende il via a Bolsena , la realtà più significativa del Lazio dal punto di vista dell’offerta integrata legata ai laghi, ma anche per numero di posti letto: una realtà che va costruita anche sui laghi della provincia di Roma”.
Il programma della Borsa prevede una giornata di work shop a Bolsena il 13 novembre: 100 aziende regionali e 35 buyer provenienti dai principali mercati internazionali ( Belgio, Danimarca, Germania, Olanda, Norvegia, Stati Uniti, Svezia). Tra le novità rilevanti l’offerta del primo albergo diffuso del Lazio a Castro dei Volsci. Dopo il work shop due gli eductour previsti per conoscere meglio l'area lacustre.

L'Antitrust chiede più trasparenza a Trenitalia sulle tariffe

L'Antitrust chiede più trasparenza nella determinazione delle tariffe per il trasporto ferroviario, in particolar modo per i collegamenti regionali. In una segnalazione a Governo e Regioni, l'Autorità guidata da Antonio Catricalà precisa che l'articolo 19 delle "Condizioni e tariffe per i trasporti delle persone sulle Ferrovie dello Stato" indica come criterio generale quello chilometrico, ma stabilisce anche che «nel calcolo della distanza tassabile non si deve tener conto degli abbreviamenti di percorso determinati dalla realizzazione di nuove linee direttissime e da opere di rettificazione, di raddoppio o di quadruplicamento eseguite sulla rete ferroviaria».
Secondo l'Autorità «l'applicazione di una tariffa calcolata secondo un criterio chilometrico, che prescinde però dall'effettiva lunghezza del tragitto ferroviario percorso dal viaggiatore, non appare giustificata né coerente con la logica stessa di tale modalità di tariffazione». Le attuali regole determinano «un difetto di trasparenza» e, dunque, l'Autorità chiede che la norma sia modificata.

AddiopizzoTravel - Come viaggiare in Sicilia senza lasciare un soldo alla mafia

A Palermo, "Addiopizzo Travel" lancia un progetto di turismo etico con lo scopo di promuovere i viaggi in Sicilia «senza lasciare un euro in tasca alla mafia», a mangiare o dormire in ristoranti e alberghi dove i titolari hanno detto no al racket.
L'agenzia è stata ideata da Francesca Vannini Parenti, 29 anni, Edoardo Zaffuto, 33, e Dario Riccobono, 30, tre volontari da anni sul fronte che hanno deciso di mettere a frutto la rete tessuta con tanti altri giovani. Quella di 400 commercianti e imprenditori, artigiani, albergatori, librai e così via, tutti adesso segnati nella mappa di "Addiopizzo Travel". Una carta topografica che premia i coraggiosi, con i "consigli per gli acquisti" su come e dove andare, su cosa e dove comprare.
«La maggioranza dei turisti sono incuriositi dal fenomeno mafioso, ma noi non dobbiamo ridurre tutto a una passeggiata a Corleone con la coppola in testa», insiste Dario. «Fuori dal rischio di mitizzare le figure dei boss, pensiamo a viaggi di istruzione come percorsi di educazione civica, visite mirate alla casa memoria di Peppino Impastato, ma anche a incontri con gli stessi commercianti o albergatori che alzano la testa», anticipa Francesca insistendo sulla logica del "pizzo free", non un soldo alla mafia.

venerdì 6 novembre 2009

Focus China: Expo Shangai 2010

Manca meno di un anno dall'Expo di Shangai, un evento di portata eccezionale al quale il nostro Paese parteciperà con la più grande spedizione italiana in Cina grazie anche all'importante presenza di imprese ed istituzioni. Il calendario degli eventi legati all'Expo è denso, e la costruzione del padiglione Italia procede a pieno ritmo. E' stato firmato l'accordo di collaborazione tra le città di Bologna e Venezia per la sezione Urban Best Practice, dove le città avranno l'opportunità di presentare e promuovere la propria esperienza di sostenibilità e vivibilità urbana, di tutela e valorizzazione dei beni urbani e di innovazione tecnologica in campo ambientale. Le iniziative delle due città sono perfettamente in linea con le iniziative del Commissariato Governativo per qualificare al meglio i sistema Italia. Gli oltre 70.000 partecipanti avranno la possibilità di scoprire il talento di un' Italia attraverso l' esposizione di esempi di innovazione rivolti al miglioramento delle qualità di vita nelle città, in linea con il tema dell' Expo " Better city. Better life".
E' stato inoltre siglato lo scorso 26 agosto l'accordo tra il Commissariato e la Regione Calabria, la partecipazione della Regione sarà non solo un'occasione per raccontare al mondo le bellezze di questa terra e promuovere le sue tradizioni gastronomiche e culturali, ma sopratutto proporre la Regione Calabria come polo di ricerca tecnologica agroalimentare e come raltà in grado di incentrare uno sviluppo sociale e urbano sull'attività portuale. Il presidente della Regione Agazio Loiero, si dichiarato estremamente soddisfatto di questa iniziativa, poichè è stata "La prima Regione ad aver colto le potenzialità dell'Expo".
L'Expo 2010 di Shangai si terrà dal 1 Maggio al 31 Ottobre coinvolgerà 241 nazioni e organizzazioni e prevede la presenza di 70 milioni di visitatori.