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martedì 3 luglio 2012

Pagamento canone per abbonamento speciale RAI: i chiarimenti di Confindustria.

Come è noto la Direzione Abbonamenti RAI di Torino ha recentemente iniziato a sollecitare le imprese, tra le quali molte agenzie di viaggio, al pagamento del canone speciale per la televisione.


Confindustria e le altre associazioni di categoria come Assotravel avevano precedentemente contestato l’avviso di pagamento, in quanto non detentori di “apparecchi atti od adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive, fuori dall’ambito familiare” e non soggetti a verifica del relativo possesso.

Confindustria, con la Circolare n. 19536, fornisce ulteriori chiarimenti sulla normativa che regola il pagamento del canone RAI e della sua evoluzione a fronte delle nuove tecnologie.

Sulla base della nota del Ministero dello Sviluppo Economico (Prot. n. 12991 del 22 febbraio, allegata), è definitivamente chiarito che il possesso di apparecchi privi di sintonizzatore radio/TV, quali PC, monitor per PC o videocitofoni, qualora non siano utilizzati come televisore, non comporta alcun obbligo di pagamento del canone speciale.

martedì 21 febbraio 2012

Canone RAI sui personal computer

Andrea Giannetti, presidente di Confindustria Assotravel, in qualità di rappresentante delle agenzie di viaggio invita il Ministro Passera ad intervenire con un urgenza sull'errata interpretazione che vede l'applicazione del canone Rai a qualsiasi apparecchio in grado ricevere i programmi.
"Il personal computer è uno strumento di lavoro fondamentale e quotidiano per tutti gli operatori turistici, serve a ben altro che a vedere le trasmissioni televisive per le quali - specie in una fese di crisi per il settore come questa - i nostri imprenditori e i nostri addetti non hanno certo tempo. Se fosse corretta questa interpretazione il "canone allargato", che si basa sul un testo giuridico del ventennio, andrebbe applicato anche agli smartphone e alle macchine utensili collegate alla rete, il che mi sembra assurdo. 
A nulla vale la detraibilità poi di una cifra che non trova nessuna giustificazione. La Rai inserisce già messaggi pubblicitari ad hoc per chi vuole vederla via web, pensi quindi a far quadrare i suoi bilanci in una logica di giusta concorrenza".
Un plauso va a tutte le forze politiche che si sono già schierate contro questa sorta di tassa iniqua ed in particolare ai capigruppo Pdl Alessio Butti e del Pd Fabrizio Morri che nella Commissione di Vigilanza sulla Rai  hanno inviato oggi il ministro dello Sviluppo Corrado Passera a intervenire sulla richiesta.

Per ulteriori informazioni: 065910851

domenica 19 febbraio 2012

Canone RAI...meglio aspettare


Il colpo di genio della Rai che ha applicato un regio decreto che prevede l'applicabilità a tutti gli strumenti "atti a ricevere" la trasmissione radiotelevisiva, trova la nostra ferma opposizione.
Ecco un passaggio di un articolo del Giornale:

Si preannuncia però una dura battaglia parlamentare che vede schierati contro la richiesta tutti i partiti dell’arco costituzionale. E c’è chi, come la Lega, coglie l’occasione per rimettere in discussione il pagamento stesso del canone, da sempre la tassa più odiata dagli italiani. Ma forti critiche alla campagna di comunicazione lanciata dall’emittente di Stato sono arrivate sia dal Popolo della libertà che dal Partito democratico. Anzi, Pdl e Pd annunciano un’azione comune. «Il combinato disposto di una serie di articolati consentirebbe di esigere il canone anche da chi ha un semplice Ipad, una patente stortura», ha spiegato in una nota Bruno Murgia, deputato del Pd, che già nel 2007 ha presentato alla Camera un proposta di legge per esentare dal canone i proprietari di pc, videofonini e palmari. «Pretendere denari da chi paga regolarmente il canone per le proprie abitazioni non è tollerabile», ha sottolineato, senza contare che «la pressione fiscale ha già superato il livello di guardia». Per Vincenzo Vita, membro Pd della Vigilanza, «la richiesta fatta dalla Rai a chi ha computer, Ipad o strumenti elettronici di pagare il canone appare un’interpretazione burocratica della normativa. Infatti, la legge in materia fu immaginata in una stagione assai precedente all’epoca della rete
qui leggi tutto l'articolo.

C'è un piccolo dettaglio laddove una radio o un televisore fanno solo e soltanto il loro "mestiere", un pc serve essenzialmente ad altro e il loro utilizzo esclusivo per vedere trasmissioni televisive può riguardare solo i privati (che già lo pagano).
Sorveglieremo il tema e interverremo decisamente presso le autorità competenti già domani

Inoltre ecco anche ADUC: clicca qui