wibiya widget

Visualizzazione post con etichetta confindustria venezia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta confindustria venezia. Mostra tutti i post

sabato 3 aprile 2010

Nasce EBIT Veneto

In data 1° marzo 2010 è stato costituito EBIT Veneto, l’Ente Bilaterale per l’Industria Turistica per la regione Veneto.

Elisabetta Fogarin (Presidente di Confindustria Venezia Turismo) è stata nominata Presidente di EBIT Veneto, per la parte datoriale, mentre Rocco Campa (Segretario Generale Regionale Filcams CGIL), per la parte sindacale, è stato nominato Vice-Presidente.

La costituzione di EBIT Veneto rappresenta un’importante opportunità per i lavoratori e per le imprese turistiche del sistema confindustriale regionale. L’EBIT costituisce, infatti, lo strumento per lo svolgimento delle attività individuate nel CCNL dell’industria turistica in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionale.


venerdì 5 febbraio 2010

CONFINDUSTRIA COMPIE 100 ANNI

MARCEGAGLIA, COMPLEANNO IMPORTANTE (AGI) - Roma, 5 feb. - Quest'anno Confindustria festeggera' i 100 anni dalla sua fondazione, il 5 maggio 1910 a Torino. E oggi e' stato presentato ufficialmente il centenario dalla presidente, Emma Marcegaglia. "Cento anni - ha detto la leader degli industriali in una conferenza stampa - sono un compleanno importante. La storia di Confindustria e' stata molto connessa e legata e ha influenzato la storia economica ma anche sociale del Paese".
Nel presentare tutti gli eventi che caratterizzeranno il centenario, il numero uno di Confindustria ha specificato che si tratta "non solo di iniziative in cui celebriamo noi stessi, ma vogliamo parlare alle persone, agli imprenditori e agli italiani. Vogliamo partire dalla nostra storia per fare una serie di riflessioni sul futuro". Insomma non sara' "solo un'autocelebrazione fine a se stessa".
Marcegaglia ha poi elencato le singole iniziative. Si parte il 10 febbraio a Torino con i "Confindustria Awards for excellence 'Andrea Pininfarina'". "Si tratta di un premio - ha spiegato Marcegaglia - alle imprese che si sono distinte per capacita' di innovazione e per il made in Italy nel mondo. E' un premio dedicato all'amico scomparso Andrea Pininfarina. Ragioneremo sul tema dell'innovazione e dell'importanza del made in Italy". Verranno premiate tre aziende tra le oltre 400 imprese che hanno partecipato.
Il secondo evento si terra' il 19 febbraio al Teatro Petruzzelli di Bari: "Si tratta di un convegno sul Mezzogiorno - ha proseguito Marcegaglia - un'occasione per riaffermare le nostre idee sulle politiche del Sud. Da anni diciamo che siamo contro ogni logica di incentivi a pioggia e a fondo perduto ma che siamo per la premiazione delle imprese che fanno veramente investimenti. Parleremo di fondi strutturali di come usarli, parleremo di un problema grave del Sud e cioe' quello della pubblica amministrazione". (AGI)

martedì 6 ottobre 2009

Confindustria Awards for excellence, Premio “Andrea Pininfarina” 2010

Confindustria avvia il premio Awards for Excellence che ha come obiettivo di valorizzare le eccellenze imprenditoriali del sistema confindustriale strettamente legate al territorio, un‘iniziativa questa, nata in occasione del centenario di Confindustria. Le premiazioni avverranno in base ai giudizi di un comitato tecnico che assegnerà tre categorie di premi, “L’impresa campione del Made in Italy nel mondo” “L’impresa campione dell’innovazione” e “L’impresa campione della valorizzazione del territorio” in particolare le aziende appartenenti al settore turistico estremamente radicate al territorio circostante potranno concorrere per questa categoria.

Inoltre trasversalmente sarà assegnato il premio speciale Andrea Pininfarina all’impresa che risulti maggiormente rispondente a tutti e tre i requisiti, quindi orientata all’innovazione e con un forte legame al territorio ed alle sue peculiarità.

L’adesione al concorso è gratuita e le domande di adesione dovranno pervenire entro il 15 dicembre 2009 previa compilazione di un questionario a disposizione sul sito di Confindustria.

Le premiazioni avranno luogo il 10 febbraio presso l’ Unione Industriale di Torino.

giovedì 3 settembre 2009

Confindustria Venezia turismo per un salto di qualità dell’Industria del Turismo veneziana

L’attuazione di una politica di Destination Management, questa la priorità indicata da Confindustria Venezia turismo per un salto di qualità dell’Industria del Turismo veneziana.
Roma, 3 Settembre 2009

VENEZIA - CONFINDUSTRIA VENEZIA - Unione degli Industriali della Provincia di Venezia
Una gestione strategica del sistema turistico: la vera sfida per Venezia, Firenze e Roma, le principali destinazioni turistiche italiane che la Sezione Turismo di Confindustria Venezia ha voluto studiare per cercare di capire se davvero il problema principale per Venezia sia quello di essere “sommersa” dagli esercizi alberghieri (strutture ricettive da 1 a 5 stelle).
Una ricerca non facile a causa della molteplicità e diversità delle fonti, alla parzialità e non attualità dei dati a disposizione, sintomo della difficoltà a livello locale, quanto nazionale, di monitorare ed ottenere una fotografia reale del sistema turistico.
“L’importanza dell’Industria del Turismo per il nostro Paese - afferma Elisabetta Fogarin, Presidente di Confindustria Venezia Turismo - richiede in via prioritaria la disponibilità di dati immediati e confrontabili, che consentano una precisa analisi dei flussi e dei risultati economici del periodo e delle previsioni future attendibili ed utilizzabili per una pianificazione strategica puntuale”.
“Siamo convinti - continua il Presidente Fogarin, - che la presenza di un sistema di rilevazione ed elaborazione dei dati turistici, non solo di tipo quantitativo ma anche in termini di importi/fatturato, sia un’esigenza basilare per una moderna gestione. Se il Turismo dovrà incidere in futuro per il 20% sul prodotto interno lordo nazionale - obiettivo del nuovo ministero del turismo - non potrà non avere disponibili quotidianamente i dati di presenze, arrivi, prezzi medi, fatturato etc etc, questo per ogni città, provincia, regione e a livello nazionale”.

L’analisi svolta mette in luce come Venezia soffra dell’incapacità di trattenere a lungo i propri turisti, incapacità dovuta alla mancanza di una vera e propria strategia turistica.
Ma Venezia non è sola, anche Firenze che ha quasi lo stesso numero di hotel di Venezia ed un minor numero di arrivi (2.688.293 contro i 3.433.775 di Venezia), ha una permanenza media di poco superiore a quella del capoluogo veneto (2,52 contro 2,47 notti). A Venezia sono presenti inoltre strutture con capacità ricettive mediamente più piccole e ciò incide probabilmente in modo maggiore sulla razionalizzazione dei costi.

“Ma il punto focale è che Venezia necessita di una politica di Destination Management: questa a nostro avviso la vera carenza del sistema turistico della città lagunare e dell’Italia stessa” sottolinea Elisabetta Fogarin. Il problema evidenziato non riguarda quindi il numero delle strutture alberghiere, ma la difficoltà della realtà veneziana di allungare il soggiorno del turista per più di 2,47 notti, (permanenza media che confrontata con quella delle altre destinazioni turistiche d’eccellenza risulta molto al di sotto delle potenzialità) e, la necessità di ricercare nuovi clienti e nuovi mercati, finora mai presi in considerazione.

“Il nostro obiettivo - dichiara il Presidente - è quello di candidare Venezia a livello nazionale ed internazionale, con una doppia veste: quale centro internazionale della cultura e come porta d’accesso per il business regionale”.
“L’inestimabile patrimonio d’arte e cultura, rappresentato dai prestigiosi musei come la Fondazione Guggenheim, Palazzo Grassi e Punta della Dogana; la visibilità, soprattutto internazionale, della Biennale e della mostra del Cinema; la potenzialità ancora inespressa dei numerosi musei pubblici presenti in città: Palazzo Fortuny per citarne solo uno; i Teatri, l’Università con i suoi saperi, ne fanno la candidata ideale quale Capitale Mondiale dell’Arte e della Cultura.
Ma tutto questo preso singolarmente non sarà mai sufficiente. Un nuovo turismo esperenziale e di qualità sarà possibile solo attraverso la costruzione di una politica di gestione strategica ed efficace basata sulla gestione integrata delle risorse, la programmazione a lungo termine delle attività e su forme di governance orientate all’individuazione di azioni cruciali e prioritarie da adottare nella realtà territoriale.

“La nostra idea è che Venezia vada rilanciata a livello internazionale, per farla ridiventare un’icona ed una destinazione glamour, Dove il visitatore ed il viaggiatore vivano un’esperienza irripetibile altrove. Dove l’arte e la cultura si intrecciano con la gastronomia, lo shopping, il romance, in un un’unica parola offrire il lifestyle di una città unica al mondo”.
Senza dimenticare che con un’azione integrata a livello provinciale, si possono valorizzare anche tutti i territori che Venezia ha alle sue spalle: dalle bellezze e le risorse delle spiagge, dalle Ville della Riviera del Brenta, a Mestre e tutta la terraferma, per offrire un’esperienza ancor più completa al turista.

“Dall’altro lato Venezia ha tutte le carte in regola per rappresentare e mettere in risalto a livello nazionale ed internazionale l’intera struttura imprenditoriale ed industriale Veneziana e Veneta: 1.300 sono le aziende associate a Confindustria Venezia (55.000 addetti) e 13.000 quelle del sistema Confindustria Veneto (350.000 addetti) che hanno in Venezia un valore aggiunto per i loro clienti ed i loro prodotti.
Venezia poi deve ritrovare la sua storica vocazione di punto d’incontro dei commerci, degli scambi e delle idee, sviluppando una moderna attività convegnistica e fieristica ”.

"Come negli anni ’30, ancora una volta il motore del nuovo sviluppo Veneziano, può essere costituito da un patto stretto tra Cultura e Impresa. Ciò ovviamente richiede una precisa strategia ed una visione a lungo termine, ed una politica adeguata, ma anche una responsabilità ed uno sforzo da parte di imprenditori turistici ed industriali del territorio. E per questo stimoleremo all’interno della nostra Confindustria, tra tutte le sue componenti, una tavola rotonda virtuale dove sviluppare idee e strategie per l’Industria e per il Turismo insieme".