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sabato 24 dicembre 2011

Compagnie aeree pronte alla guerra commerciale

 Altra stangata su un settore intermediato dalle agenzie di viaggio e con tante compagnie aeree già pericolanti...quanti viaggiatori rischiano di restare a terra?

Da il Sole24 Ore
Tutte le compagnie aeree, anche quelle non europee, dovranno pagare una tassa sulle emissioni di anidride carbonica ogni volta che atterrano o decollano sul territorio europeo. Con una sentenza originalmente attesa per gennaio, ma anticipata a oggi, la Corte europea di Giustizia ha detto che la direttiva europea sulle emissioni dell'aeronautica civile non viola la Convenzione di Chicago del 1944, né la cosiddetta intesa sui "cieli aperti". di Marco Magrini - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/ToNe4 
Arriva la tassa per compagnie aeree, rischio guerra commerciale sui cieli europei - Il Sole 24 ORE

giovedì 28 luglio 2011

In autunno prendere l’aereo costerà di più

Remunerare gli investimenti previsti nei prossimi anni negli aeroporti è l’obiettivo che il Governo e l’Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile, si sono proposti di raggiungere.
Ovviamente le tariffe per i servizi che gli aeroporti addebitano ai vettori entrano nel conto delle tasse aeroportuali, che gli agenti di viaggio incassano e versano senza guadagno, vendendo voli commissionati all’1%.
Per assurdo le tasse arrivano a superare il costo del biglietto e tra gli aeroporti più interessati all’aumento delle tariffe ci sono Malpensa e Fiumicino.
Nel turismo il clima è pesante e sconfortante.
Da tempo protesta anche il Presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, per il ruolo di esattori delle tasse addossato agli agenti di viaggi senza alcun riconoscimento economico. 


Per leggere tutto l’articolo clicca qui.

lunedì 25 luglio 2011

Giannetti: “Ci vorrebbe un’industria del trasporto aereo forte in Italia”


Il Presidente di Assotravel, Andrea Giannetti, afferma che in un Paese in cui il turismo e l’industria manifatturiera sono importanti, sarebbe auspicabile avere un’industria del trasporto aereo forte.
Continua osservando che la compagnia Alitalia fa bene ad ottimizzare l’utilizzo delle macchine e spera che si riesca a mantenerla italiana, almeno nelle condizioni attuali.

Per leggere tutto l’articolo clicca qui.

giovedì 30 settembre 2010

Easyjet fa la furba

martedì 21 settembre 2010

Da Reuter: Linee aeree,Iata vede forte aumento degli utili nel 2010


Se leggerete tutto l'articolo apparirà chiaro come le compagnie aeree avessero letteralmente toccato il fondo, e non a caso avevano anche raschiato il fondo del barile specie nei confronti del sistema agenziale.
Speriamo che sia vera ripresa e venga il tempo di fare un lavoro basato sulla qualità e sulla partnership
SINGAPORE, 21 settembre (Reuters) - Le compagnie aeree di tutto il mondo quest'anno registreranno utili notevolmente più alti, raggiungendo gli 8,9 miliardi di dollari, pari a oltre il triplo rispetto alle precedenti previsioni, secondo i dati diffusi dall'organismo mondiale del settore.
Soltanto tre mesi fa, la International Air Traffic Association (Iata) aveva stimato che le compagnie associate avrebbero registrato complessivamente nel 2010 guadagni per 2,5 miliardi di dollari. A marzo, aveva invece previsto perdite per 2,8 miliardi di dollari.
La Iata ha spiegato che la revisione al rialzo degli utili netti del 2010 giunge in un momento in cui il settore sta assistendo a una ripresa più consistente del previsto in termini di traffico e guadagni, dopo un periodo di recessione.


Leggi tutto l'articolo cliccando qui:
http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIE68K03G20100921

martedì 14 settembre 2010

GuidaViaggi.it: Ryanair offre 1 milione di posti a 5 euro

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 11:  Frances a Ryan...Image by Getty Images via @daylifeContinuiamo a deprimere il mercato. Ma perchè in altri ambiti in questi casi si è obbligati a scrivere "VENDITA SOTTO COSTO"?
Costeranno così poco perchè prevedono di volare con un solo pilota????
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venerdì 10 settembre 2010

Assaeroporti: in ripresa il traffico aereo

Image of BA airplane at Milano-Malpensa airport.Image via WikipediaI dati forniti da Assaeroporti evidenziano, nei primi sette mesi del 2010, un aumento dei passeggeri in quasi tutti gli aeroporti nazionali e in particolare negli scali maggiori del Sud Italia: Bari +17,3%, Brindisi +41,1%, Napoli +4,3%; Lamezia Terme +15,4%, Catania +4,6% ad eccezione di Palermo (-3%):
Una frenata si registra negli aeroporti di Alghero ( –9,5% ), Olbia (-4,4%), Milano Linate (-5,1%) e Roma Ciampino ( -7,2%). Mentre Milano Malpensa e Roma Fiumicino, nei primi sette mesi del 2010, registrano rispettivamente una crescita di passeggeri del 6,7% e del 6,3%.
Il traffico aereo è in ripresa: a giugno l’aeroporto di Monaco di Baviera ha segnato +11,8%, Roma-Fiumicino +9,1%, Francoforte +7%, Amsterdam +6,6%.

(Per maggiori informazioni: www.assaeroporti.it)

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sabato 20 marzo 2010

Sciopero tre giorni della British Airways: metà dei voli cancellati a Fiumicino. Il Messaggero

Dal sito del Messaggero un approfondimento sulla situazione a Fiumicino. Clicca sul titolo per leggere l'articolo.

Inghilterra nel caos per lo sciopero della British

Dal sito del Sole 24 ore una descrizione della grave situazione in atto e che rischia di ripetersi se la vertenza non verrà risolta.
Al di là della segnalazione per i nostri amici in viaggio, l'episodio si inquadra nella generale situazione del trasporto aereo che, a livello mondiale, si dimostra un gigante dai piedi di argilla e 'soffre' inevitabilmente salvo per le eccezioni (che confermano la regola) spesso derivate dagli interventi statali.

Clicca qui per leggere tutto l'articolo.

sabato 13 febbraio 2010

TTG News - Ryanair ridimensiona su Alghero, easyJet pronta a subentrare

TTG News - Ryanair ridimensiona su Alghero, easyJet pronta a subentrare

Leggete l'articolo che parla letteralmente di "screzi" come elemento determinante delle politiche industriali di Ryanair. Easyjet è pronta a subentrare non sappiamo se anche nelle agevolazioni, sta di fatto che la compagnia vende anche attraverso la rete agenziale italiana. Al di là dei punti di vista di parte, il punto è che il 9,1% di crescita dell'aeroporto di Alghero nel 2009 evidentemente si annulla o quasi a fronte dei vantaggi che vanno poi concessi a Ryanair per mantenere i voli.
Così è molto facile sostenere di avere voli low cost.
Il punto è che il prezzo è low solo grazie agli aiuti pubblici della Regione Sardegna che, allora, fa benissimo a interrogarsi sulla stabilità e sul valore dei flussi generati con il proprio diretto (o indiretto che sia) contributo.

mercoledì 10 febbraio 2010

Grecia: sciopero, paralisi aeroporti

ATENE, 10 FEB - I lavoratori del settore pubblico greco sono scesi in sciopero contro i tagli salariali decisi dal governo di Giorgio Papandreou.
Paralizzati gli aeroporti, chiuse scuole, ospedali, servizi postali e ministeri.

Disagi parziali nei trasporti ferroviari interni. La protesta avviene 24 ore dopo che il governo ha delineato le misure salariali, fiscali e pensionistiche nel quadro del piano di risanamento che deve portare il deficit greco sotto il 3% entro il 2013.

venerdì 29 gennaio 2010

IATA: nel 2009 domanda passeggeri a- 3,5%

La IATA registra nel 2009 un calo della domanda passeggeri del 3,5% a fronte di un load factor del 75,6% e un crollo del 10,1% della domanda per il trasporto merci. Lieve recupero, invece, per il traffico passeggeri nel mese di dicembre.
La domanda è in crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2008, con un load factor pari al 77,6%. I vettori dell'Asia- Pacifico, dell'area europea e nordamericana hanno riportato nel 2009 un calo rispettivamente del 5, 6, 5 e 5,6%, con un recupero nel mese di dicembre per le compagnie asiatiche dell'8%.
Risultati positivi per il Medioriente: nel 2009 l'incremento è stato dell'11,2%, mentre a dicembre l'incremento è stato pari al 19,1%. Anche l'area sudamericana ha registrato un miglioramento (+0,3% sui dodici mesi e +7,1% a dicembre), mentre la regione africana ha subito una battuta d'arresto (-6,8% nel 2009)

mercoledì 20 gennaio 2010

Sardegna: “Necessario finanziare le low cost"

Dal sito di GuidaViaggi: "Sardegna: “Necessario finanziare le low cost”

La domanda di Assotravel è "dopo i pullman regionali a quando le low cost di diretta proprietà di regioni e province?? Almeno così non regaliamo soldi ai privati che alterano l'intero mercato e se il servizio è "così, così" non ci lamenteremo...

“La Regione sta puntando al mantenimento e al potenziamento dei voli low cost attraverso il coinvolgimento dei territori e degli enti locali”. A dichiararlo è l’assessore regionale dei Trasporti, Liliana Lorettu , nel corso di una riunione operativa. A fronte del disavanzo delle società di gestione degli aeroporti per il mantenimento dei voli low cost (stimato in circa 20 milioni di euro per l’anno 2010) la Regione rende noto che “ la ricaduta economica dei servizi assicurati è di circa 500 milioni di euro. Per questo i territori che godono di tali ritorni economici e turistici dovrebbero contribuire al mantenimento ed al rafforzamento dei voli low cost”. I costi di gestione per tale attività in favore delle società di gestione degli scali sardi, però, “non possono essere solo della Regione come sino ad ora è stato”, ha spiegato la nota istituzionale. E dalla prossima riunione, fissata per il 10 febbraio prossimo, verranno valutate risposte e proposte che arriveranno dagli enti locali."

Comunicazione ufficiale IATA per Jal

Il caso Jal è estremamente rappresentativo di come e quanto il settore del trasporto aereo sia in una fase estremamente critica a livello mondiale. Non c'è compagnia statale o privata, di linea o low cost, che veleggi in piena positività. La corsa al ribasso delle tariffe (accentuato da un uso spregiudicato della pubblicità da parte delle compagnie low cost) sta provocando crisi a ripetizione. Non sarà questa certo l'unica causa ma senz'altro è strano che mentre cresce la domanda si risponda abbassando i prezzi e il livello dei servizi.
Mentre la Northwest (compagnia low cost statunitense che ha "fatto scuola") viene in pratica diluita nella Delta e muore come marchio a sè, ecco che una compagnia prestigiosa come la Jal attraversa un periodo paragonabile a quello vissuto dalla "nostra" Alitalia.
Forse vale la pena di ricordare come la Jal serva un Paese come il Giappone, ricco, con grossi interessi all'estero, con una popolazione consistente ed abbiente.
C'è molto da riflettere e forse qualcosa da fare da parte delle autorità.

martedì 19 gennaio 2010

Japan Airlines: è bancarotta. Licenziati 15.600 dipendenti

Dal Corriere della Sera del 19 gennaio 2010. TOKYO - La Japan Airlines (Jal) ha avviato le procedure legali per la bancarotta protetta e ha presentato un piano di risanamento che prevede il licenziamento di 15.600 dipendenti, pari a un terzo dell'organico, entro marzo 2013. La compagnia ha reso noto che in ogni caso non sarà interrotto il servizio e continuerà a volare. Il piano di ristrutturazione prevede anche la vendita o la chiusura di metà delle controllate della società per raccogliere liquidità e ridurre i costi operativi del 25%. Tra gli altri punti, si legge in una nota, figurano la cancellazione di 14 rotte internazionali e di 17 nazionali, oltre che il delisting di Borsa dei titoli Jal a partire da mercoledì.

DEBITI - I debiti della Jal assommano a circa 16 miliardi di dollari, pari a 11,1 miliardi di euro. La compagnia di bandiera giapponese ha inoltre chiesto ai creditori di rinunciare a circa 730 miliardi di yen sui debiti accumulati al 30 settembre scorso. La procedura di bancarotta permette a Jal di beneficiare di fondi pubblici per 300 miliardi di yen (2,3 miliardi di euro). Secondo il governo giapponese l'operazione permetterà a Jal «una riorganizzazione trasparente». Il presidente Haruka Nishimatsu ha presentato le dimissioni e un nuovo consiglio di amministrazione sarà nominato all'inizio di febbraio, ha reso noto la compagnia.

venerdì 8 gennaio 2010

"Ryanair, accordo con l'Enac. Ma resta il blocco (parziale) ai documenti"

Dal Corriere della Sera tutti i dettagli sul rientro della decisione di Ryanair di non effettuare più i voli nazionali


Un solo commento da parte di Assotravel: la minaccia di abbandonare le rotte non era un provvedimento di alta strategia manageriale evidentemente salvo che non si consideri il tutto sotto il punto di vista della pubblicità gratuita. Preferiremmo che la stampa e l'opinione pubblica mitizzassero meno questo fenomeno e non per un problema specifico con Ryanair. Si tratta di un vero e proprio mito del concetto del low cost che ormai deborda dal settore turismo e invade anche altri settori. Intanto le low cost (che sono meno low di quello che sembra e comunque non sempre) prendono contributi dagli aeroporti e così viene alterata la concorrenza tra aree e destinazioni turistiche.
Insomma tanto rumore per nulla

giovedì 7 gennaio 2010

Anche l'Italia vuole il Body Scanner

Dall'Agenzia di Viaggi del 7/1/2010 : anche il Ministro degli Esteri Franco Frattini si è dichiarato favorevole all'ultilizzo del body scanner antiterrorismo negli aeroporti italiani, le macchine che spogliano virtualmente i passeggeri alla ricerca di ogni e qualsiasi arma o esplosivo nascoste sul loro corpo già introdotte da molti Paesi, Usa in testa, dopo l' attentato sventato a Natale sul volo Delta 253 Amsterdam- Detroit. Fervono intanto le discussioni e le polemiche circa le violazioni della privacy e l'effettiva efficacia dello scanner.Il Ministro Frattini si è detto certo che lo scanner sia comunque la migliore possibile soluzione contro le insidie del terrorismo sul trasporto aereo ammettendo che peraltro la procedura imponga qualche sacrificio ai passeggeri compensato dalla indiscutibile priorità dell'obiettivo di salvarsi la vita. Via libera al body scanner anche dal ministro dell'interno Roberto Maroni che come egli stesso ha precisato al Sole24Ore, la questione è di competenza delle gestioni aeroportuali.Proprio oggi si riunisce a Bruxelles in sessione straordinaria il comitato per la sicurezza aerea europea, composto da esperti di tutti i 27 Paesi membri convocato per discutere per discutere degli scanner in tutti gli aeroporti dell' Unione .

mercoledì 30 dicembre 2009

Lettera di protesta di un cliente Ryanair

E' assurda e per nulla condivisibile la presa di posizione dell'Enac su "regole" che ogni passeggero ha sottoscritto ed approvato all'atto della prenotazione del volo.
Tra l'altro, francamente, mi sento poco sicuro e per nulla tranquillo a sapere che sul mio volo possano esserci persone identificate con documenti poco sicuri: una licenza di pesca" non è equipollente a una carta d'identità per la sicurezza, anche se la legge Italiana, promulgata in altri momenti storici, lo ammette.

Per quanto sopra protesto anche con Voi, che dei problemi della gente che non può pagare biglietti esosi, come quelli di Alitalia, non ve ne importa nulla.

lunedì 28 dicembre 2009

Il Presidente di Confindustria Assotravel, Dott. Andrea Giannetti, commenta la minaccia di Ryanair di abbandonare i voli da e per dieci destinazioni

Il Tar del Lazio, sezione 3T, con ordinanza emessa in Camera di Consiglio il 17 dicembre, ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla compagnia Ryanair contro i provvedimenti sulle disposizioni relative all’equipollenza dei documenti di riconoscimento che il vettore irlandese deve accettare ai fini della verifica dell’identità dei propri passeggeri. In base a tale sentenza i passeggeri italiani potranno utilizzare ai fini del riconoscimento per i voli domestici oltre al passaporto e alla carta d'identità anche la patente di guida ed altri documenti riconosciuti idonei.


"Non possiamo non stigmatizzare il fatto che Rynair, abbia torto o abbia ragione, ad ogni "conflitto" con privati e/o Istituzioni sul territorio nazionale minacci di abbandonare rotte e destinazioni.
Nel recente contezioso con Enac, in merito alla validità dei documenti di riconoscimento che i vettori aerei devono accettare ai fini dell'identificazione dei passeggeri (Sentenza del Tar del Lazio, sezione 3T del 17 dicembre), la compagnia irlandese minaccia di sospendere i voli sul territorio nazionale di cui è concessionaria solo perchè non le aggrada una regolamento dell'amministrazione pubblica italiana preposta a vigilare sul trasporto aereo . In Italia quest'ultimo si basa infatti su regole condivise che valgono per tutte le compagnie operanti nel mercato ed il rispetto della sovranità nazionale è un principio basilare al quale ogni compagnia (e impresa) deve attenersi. Se Ryanair decide di operare nel mercato italiano deve quindi rispettare tutte le normative vigenti, non dimenticando che opera tra l'altro in regime di concessione. La risposta della compagnia irlandese: "noi ce ne andiamo!" sembra essere l'unica e sola strategia alla quale Ryanair si affida quando c'è qualcosa che non va, una strategia che per converso sembra guidare Ryanair anche nella scelta di una destinazione piuttosto che un'altra, una mera e semplice scelta di opportunità o opportunismo? La minaccia di sospendere i voli da e per 10 aeroporti nazionali dal 23 gennaio prossimo per una questione essenzialmente marginale fa propendere lecitamente per la seconda.
Attualmente il 20 % del mercato delle low cost passa per le agenzie di viaggio e sono molte quelle che creano dei pacchetti legandoli ai voli di questi vettori. Ryanair offre sicuramente un ventaglio molto ampio di destinazioni che altre compagnie non hanno, una possibilità di scelta che comunque si scontra con prese di posizione arbitrarie e discutibili che altre compagnie, magari con un numero minore di voli, si tengono lontane dal prendere".

venerdì 18 dicembre 2009

La stagione turistica del 2009 dal punto di vista di Federconsumatori

Si è tenuta giovedì 17 la Conferenza Stampa di Federconsumatori e Movimento dei Consumatori sul bilancio di fine anno della stagione turistica dal punto di vista dei clienti. Nel corso dell'incontro è emersa l'esigenza di una vera e propria Authority dei Trasporti (che Assotravel propone da almeno 7 anni) ed è stato poi confermato che i momenti più critici dell'anno si sono verificati con operatori on line e nel trasporto aereo. Una classifica dei problemi denunciati dai consumatori non esaltante ma che ci ha confortato dal momento che Assotravel è stata sempre presente su tutte queste partite efficacemente sia verso le imprese associate che non. Dall'esperienza 2009 dello Sportello SOS Turista di Federconsumatori - Movimento Consumatori - Adiconsum emerge che è in crescita la quantità e la qualità dei problemi; i numerosi fallimenti verificatisi in seguito alla crisi hanno influito su questo risultato. La testa della classifica dei problemi è detenuta dal trasporto aereo e dai pacchetti (quindi riguardante i T.O. poichè le Adv sono in altra posizione). Per quest'ultimo dato i casi riguardano essenzialmente Todomondo, Teorema, Ventaglio ed Eurotravel; per il trasporto aereo trattasi fondamentalmente di proposte low cost. Emergono con forza le problematiche derivanti dall'acquisto via internet. Le associazioni dei consumatori non vogliono demonizzarlo, ma senz'altro riscontrano che il 70 % dei problemi quest'anno sono riconducibili a tale contesto.

Tutto il materiale della conferenza, con in particolare la classifica dei disservizi è disponibile su http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20091217164022&t=inews

Federconsumatori ha sostenuto poi l'utilità dello strumento della Conciliazione per risolvere gran parte di questi problemi, cosa che Assotravel sostiene da tempo, e l'utilità del reclamo (come rovescio di una medaglia) per migliorare l'offerta e orientare il cliente alla qualità.

Assotravel, presente all'incontro, ha invitato le associazioni dei consumatori ad approfondire con i clienti i temi del "low cost a tutti i costi" una spirale assolutamente negativa che ha diffuso una incultura del viaggio per cui molti consumatori conoscono "il prezzo di tutto, ma il valore di niente". Con questo non si è vuole sostenere- ès tato chiarito- che il viaggio debba essere sempre e comunque "costoso", ma che invece è necessario riuscire a fare chiarezza nel campo del rapporto qualità prezzo.

Abbiamo poi invitato Federconsumatori a vegliare ed informare i consumatori in materia di abusivismo di agenzie di viaggio dal momento che su internet questo fenomeno trova una certa facilitazione.

Un incontro positivo dopo il quale la nostra Organizzazione si è data appuntamento per realizzare iniziative comuni.