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martedì 13 ottobre 2009

Confindustria Assotravel firma il manifesto "Community First" il manifesto che definisce la comunicazione sui social media

Confindustria Assotravel (Associazione Nazionale Agenzie di Viaggio e Turismo) è tra i primi firmatari del manifesto Community First che riflette lo sforzo, interamente italiano, di regolamentare un mondo (quello web ed in particolare quello dei social network) alquanto dinamico e articolato che sfugge a ogni tentativo di controllo.
Il documento si compone di dieci punti di principio, dieci suggerimenti per le aziende e le istituzioni che provengono direttamente dai destinatari delle loro comunicazioni: le persone. Oltre a riferirsi ai nuovi strumenti come Facebook e altri social network specifici, il manifesto è altamente innovativo proprio per il suo approccio totalmente web 2.0, trovando la sua stessa ragione d'essere nel porre come proprio punto di riferimento gli interlocutori cui intende rivolgersi.
In merito il presidente di Confindustria Assotravel Andrea Giannetti ha dichiarato:"Come Assotravel siamo attentissimi da sempre ai temi delle tecnologie e degli strumenti della comunicazione. Il settore dei viaggi e vacanze ha un rapporto con il web del tutto particolare essendo "turismo", e le sue declinazioni, le parole in assoluto più cliccate sulla rete.I social network, e tutto il mondo del web 2.0, rappresentano una grande opportunità per dimostrare ed esaltare il proprio valore aggiunto.Rappresenta anche uno stimolo per un miglioramento continuo che deriva dal saper ascoltare i clienti, reali e potenziali, e rispondere alle loro sollecitazioni scoprendo errori, ma anche insperati vantaggi e opportunità.Il settore delle agenzie di viaggio ha molte cose da innovare e di cui dotarsi ed è proprio nell' "occhio del ciclone". Parafrasando Mao : - C'è una grande confusione sotto il cielo e la situazione è eccellente -.Non è un caso allora che il mondo del turismo sia rappresentato proprio da Assotravel, tra i primi firmatari del manifesto, e questo dimostra che stiamo lavorando, studiando e attrezzandoci".
Anche Cesare Andrisano, Responsabile ICT Assotravel, ha commentato:"Approcciarsi ai social network senza una strategia chiara e dettagliata può essere controproducente, occorre quindi capire bene quali siano i propri obiettivi, che non devono essere trovare qualcosa da fare in tempo di crisi.Il manifesto Community First è una vera e propria bussola e, a ben guardare, un vero e proprio canovaccio per le imprese e quindi per tour operator e agenzie di viaggio, per definire il proprio progetto di permanenza sui social network".

martedì 24 febbraio 2009

Le Specifiche di Assotravel ed Astoi sul portale Italia.it

In riferimento ad alcune note stampa apparse in questi giorni, nelle quali sia attribuiva ad Assotravel ed ASTOI "la contestazione del portale", le due associazioni intendono precisare che, il recente incontro sul Portale Italia.it, è avvenuto insieme ai colleghi di AICA e Confindustria Alberghi con i consulenti incaricati dal Sottosegretario Brambilla alla definizione delle regole e delle strategie per la realizzazione del portale nazionale del turismo

In particolare le due Associazioni aderenti a Federturismo, e rappresentative delle agenzie di viaggio e tour operator, nel corso dell’incontro hanno richiesto informazioni e precisazioni circa le modalità di azione e le tempistiche delle attività che impegnano il progetto portale Italia sottolineando l’importanza di non commettere gli errori del passato e di operare un coordinamento fra le Regioni, con l’obiettivo di avere "la vetrina del paese Italia" nella sua interezza.

E' stato altresì raccomandato di garantire a tutti gli operatori privati della filiera turistica “pari opportunità” di proposta dei loro servizi evitando di creare, proprio da parte della pubblica amministrazione, distorsioni sulle normali regole del mercato.
Assotravel ed Astoi ritengono, peraltro, che la realizzazione di un Portale Italia all'altezza di quello dei paesi più turisticamente avanzati, un passo fondamentale per sostenere il nostro ricettivo ed auspicano quindi una soluzione pronta ed efficace e confermano a tale proposito la totale disponibilità a collaborare.



mercoledì 30 aprile 2008

Sabato 3 maggio l'APT Lecce protagonista della trasmissione Sereno Variabile




Sabato 3 maggio l'APT Lecce sarà protagonista della trasmissione di Rai Due "Sereno Variabile".
Nel “ponte” del 1° maggio, inoltre, il programma di “Città Aperte” organizzato e coordinato dall’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Lecce, prevede dieci appuntamenti: due escursioni a pagamento “Per le vie del Salento” in bus, con guide specializzate e degustazioni di prodotti tipici presso le Aziende del Sistema Agroalimentare Salentino; quattro “Passeggiate per città”, gratuite con guida, e quattro escursioni per “Parchi Aperti”, gratuite con guida, tra cui l’itinerario in bicicletta per le “vie verdi” della “Valle della Cupa” a cura dell’Associazione Cicloamici Lecce impegnata insieme all’Apt nel progetto “Città Aperte” a valorizzare il patrimonio naturalistico e promuovere forme di sviluppo sostenibile.



La promozione di questa iniziativa da parte di Confindustria Assotravel rappresenta una ulteriore attestazione dell'impegno e dell'attenzione continua della nostra Associazione nei confronti del sistema agenziale italiano.

giovedì 13 settembre 2007

La pubblicità corre sul telefonino (?)

L'intreccio tra tecnologie più o meno nuove e marketing si fa sempre più stretto. Il telefono cellulare scalda i motori attestandosi quietamente sulla capacità di fare foto o di ascoltare files mp3, ma il potenziale pare sempre alto. Potremmo (o potremo) pagare i parcheggi, comandare gli elettrodomestici di casa, pagare il conto al supermercato e via così oltre a tutto quanto oggi si fa agevolmente su internet dal pc in ufficio. un tutto quanto destinato a trasferirsi sul cellulare. Tra questi aspetti si inserisce, come sorta di contraltare compensativo, anche la possibilità di ricevere pubblicità con il quale pagare almeno una parte del conto telefonico ovvero, come riportato nell'articolo http://www.ferpi.it/news_leggi.asp?ID=44632 buoni spesa. Quello che è certo è che anche questo è un fenomeno da studiare attentamente poichè la pubblicità sul cellulare da un lato si presta ad una forma di micromarketing ed è quindi alla portata dell'agenzia di viaggio e del tour operator. Inoltre già da oggi è possibile attraverso il cellulare deiclienti fare azioni di custumer care o di fidelizzazione inviando loro sms con offerte speciali selezionate sulla base delle loro preferenze, oppure ricordando loro il programma di viaggio o ancora i numeri e/o gli indirizzi dell'agenzia cui può rivolgersi durante il viaggio. E' infatti un'opportunità straordinaria e a basso costo per far sentire "vicina e presente" l'agenzia durante il viaggio laddove molti clienti a volte lamentano una sindrome d'abbandono da parte dell'intermediario. Una sindrome drammatica quando si verifica un disservizio e magari il tour operator è un po' latitante in loco. Ricordiamo che molti disservizi sono risolvibili nel corso del viaggio e che lasciarli "sviluppare" crea uno stato nel nostro cliente che quest'ultimo intenderà riversare sulla nostra agenzia al ritorno. E invece con un semplice sms si possono disinnescare molte "mine" e far sentire il nostro ruolo. il valore aggiunto infatti può essere anche "immenso" ma se non viene comunicato attraverso una serie di canali adatti è come se non ci fosse.

giovedì 2 agosto 2007

Ma non tutti i giornalisti brillano....

Ecco un altro esempio di giornalismo "facile": http://canali.libero.it/affaritaliani/economia/vacanzeonline270707.html?pg=1
Del commento di Giannetti si riporta solo che trattasi di "replica piccata" e si afferma apoditticamente che internet permette di abbattere i costi di intermediazione a tutto tondo.
Sono delle opinioni assolutamente opinabili come ben sappiamo dal momento che molti siti web incamerano anche il costo di intermediazione (daltronde sono intermediari anche loro).
La giornalista in questo pezzo si dona anima e corpo alla causa internettiana perchè permette di non sbagliare e viene fuori un commento facile facile.
Peccato che lo stesso Presidente di Altroconsumo in una lettera a Giannetti riconosca molti dei punti da noi evidenziati.
Un'altra occasione perduta per fare della buona informazione.

lunedì 23 luglio 2007

Anche per La Stampa il futuro dei viaggi sarebbe tutto on line


Siamo intervenuti sul blog de La Stampa on line http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=185&ID_articolo=2&ID_sezione=377&sezione= per affermare il punto di vista degli agenti di viaggio rispetto ad un "preteso" scenario futuro che vede tutto il mercato dei viaggi e vacanze progressivamente trasferito on line.
Nessuna drammatizzazione, ma un'invito http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=185&ID_articolo=2&ID_sezione=377&sezione=Internet%20d fermo ad essere più aggiornati e a non farsi prendere dalla solita autoesaltazione da innovazione tecnologica trattando i temi con le dovute esigenze di approfondimento.
Nel nostro intervento ribadiamo che i mercati maturi come gli USA (vedi http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/07/consumatori-ed-agenzie-di-viaggio.html) fanno registrare da tempo un riequilibrio del mercato con un ritorno del cliente in agenzia.

giovedì 19 luglio 2007

"a Milano l'80% delle adv irregolare". Ancora giornalismo "facile"


Purtroppo il settore agenzie di viaggio continua ad essere quello su cui i mezzi di informazione procedono con i paraocchi. La colpa probabilmente è anche nostra per aver non tanto tollerato, ma tralasciato, in passato, comportamenti non proprio canonici da parte di qualche appartenente alla categoria. La colpa è però sicuramente di alcuni organi di informazione che non sempre sono del tutto corretti e/o utilizzano un tema come il turismo che interessa un numero consistente di lettori trattandolo in modo negativo (altro esempio indiretto è il commento dell'italiano a Londra sulla sicurezza del paese dopo i falliti attentati presente su questo blog sempre nella sezione "emergenze").
L'ultima perla di giornalismo ci viene dal Corriere della Sera, ancorché nella sua versione on line, ancorché nella sua versione vivimilano (http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2007/07_Luglio/18/agenzie_vacanze_truffe.shtml).

In primo luogo tutto l'articolo si basa su un rilevamento effettuato su 25 agenzie della provincia di Milano (su ben 1750!) dove l'80% (delle 25!) risulterebbero non in regola. Queste difformità sono di vario genere, quindi anche amministrative, ma il redattore dell'articolo nel titolo opera una ardita estensione del risultato rilevato sul campione a tutto il novero delle imprese presenti nella provincia. Per quel che riguarda il "campione" non è dato da capire come sia stato costituito e con quali criteri. In verità un sospetto viene spontaneo: che si tratti della lista che la Provincia di Milano doveva per l'appunto controllare.
Come se non bastasse, riesce anche a legare il tema delle vacanze truffa addirittura alla 'ntrangheta dal momento che in passato su quel territorio ha operato un'agenzia in odore di appartenenza alla citata associazione a delinquere. Qui andrebbe detto che è di solito la 'ndrangheta apre un esercizio commerciale per riciclare denaro e non per mollare (come si dice a Roma) sole, ma il giornalista sarà bene informato evidentemente.
L'articolo poi è tutto un generalizzare ed un confondere dati riguardanti tutto il settore turismo attribuendoli in modo specifico alle agenzie di viaggio.
Il risultato è che non si fa una corretta informazione al settore e si danneggia un'intera categoria.
Nessun rispetto per chi lavora seriamente e professionalmente che non può che essere la stragande maggioranza. Nessuna possibilità che venga suggerito di scegliere con cura la propria agenzia cui affidare le proprie vacanze. Un vero e proprio consulente di viaggi da scegliere in base alla capacità di rispondere alle proprie esigenze così come si sceglie il proprio medico o il proprio avvocato.
Un altro esempio di alto giornalismo.
Purtroppo in Italia gli organi di informazione restano una sorta di casta (quasi ) intoccabile, anch'essa composta però anche di seri professionisti un po' come avviene nel settore delle agenzie di viaggio.

sabato 7 luglio 2007

Gran Bretagna: emergenza, si, no, forse


Il primo tema "di mercato" che affrontiamo riguarda l'allarme di questi giorni generato dai falliti attentati di Londra. Il tema è di difficile risoluzione dal momento che le destinazioni europee sono tutte a rischio e tutte sicure (Italia compresa). Resta il fatto che alcuni consumatori non hanno una cognizione precisa di diritti e doveri e che si renda necessaria la dichiarazione ufficiale della Farnesina per poter dare luogo a cancellazioni senza penali. A tutto questo si aggiunge la stampa nazionale che peccando di provincialismo punta, poi, sul tema dell'allarmismo per vendere più copie. A tal fine vi segnaliamo questo illuminante articolo che la dice lunga, presupposta la sua attendibilità (ma siamo ad un buon livello senz'altro migliore di alcuni quotidiani) sulla reale situazione a Londra e in Gran Bretagna ed altrettanto illuminante sulla situazione in cui si trovano le imprese del settore rispetto al rapporto tra media ed eventi terroristici. http://www.novamag.it/dblog/articolo.asp?id=556

Consumatori ed agenzie di viaggio: inversione di tendenza dal mercato USA. Un felice ritorno? Un eterno ritorno


Dal mercato statunitense arrivano da tempo segnali di inversione di tendenza che ora trovano sul New York Times una conclamazione quasi ufficiale e sicuramente autorevole http://travel.nytimes.com/2007/07/03/business/03agents.html?pagewanted=1 di un "felice ritorno" da parte dei clienti verso le agenzie di viaggio.Non è però un ritorno generalizzato, è un ritorno che premia le imprese più dinamiche e rispondenti alle esigenze dei consumatori. Pertanto resta sempre necessario adottare politiche di marketing e di verifica della soddisfazione dei clienti poiché questo non significa certo la fine della crescita del volume di viaggi e vacanze che passa via webUn fenomeno che Confindustria Assotravel rileva da oltre 4 anni.