Continua la diatriba fra i ventisei paesi (tra cui Cina, Stati Uniti, Qatar, India e Giappone) e Bruxelles circa l'obbligo di far pagare a tutte le aerolinee una tassa sulle emissioni di gas serra, ed in particolare sui livelli di CO2, generate da voli con origine o destinazione finale l'Europa.
Le compagnie aeree dei ventisette paesi dell'Unione Europea dal canto loro si mostrano preoccupate, d'altronde in un mercato globale le regole valgono per tutti, specie nel settore del turismo.