- biglietti Trenitalia in vendita in oltre 5500 Agenzie di Viaggio italiane
- migliorate le condizioni commerciali, semplificate le procedure di acquisto
- in arrivo la nuova piattaforma di vendita “Pico”
I temi tecnici e di mercato del settore viaggi e vacanze a cura di Confindustria Assotravel. Questo blog è rivolto principalmente, ma non esclusivamente agli addetti ai lavori e vuole proporre un confronto professionale e manageriale sul rinnovamento del ruolo dell'agente di viaggio tenendo conto dei cambiamenti e degli andamenti in atto sul mercato turistico sia incoming che outgoing.
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lunedì 27 febbraio 2012
Trenitalia: rinnovato l'accordo con Assoviaggi, Assotravel e Fiavet
martedì 3 maggio 2011
Continua il Wi-fi gratuito sul Frecciarossa
lunedì 9 novembre 2009
L'Antitrust chiede più trasparenza a Trenitalia sulle tariffe

mercoledì 14 ottobre 2009
In arrivo l'eco-biglietto di Trenitalia
giovedì 9 luglio 2009
Giannetti: tentiamo di essere chiari sul tema dei diritti di agenzia
Il costo della gestione del sito internet di Trenitalia lo pagano gli azionisti (totale capitale pubblico, anche gli agenti di viaggio) per cui nel prezzo del tkt vi è anche il loro costo di distribuzione.
L'unico prezzo trasparente sulle biglietterie tutte (in particolare le aeree) è il costo della transazione applicato dalle agenzie, stranamente si guarda a questo più che alla tariffa.
Nei commenti leggo approssimazioni, riguardo alla scontistica ed ai livelli di promozione applicati da Trenitalia.
Le agenzie di viaggio operano in nome e per conto dei loro clienti e da loro percepiscono la marginalità per gestire l' azienda, salvo inspiegabili eccezioni l'obbiettivo dell'agente è fidelizzare il proprio cliente fornedogli informazioni e trasparenza, le alchimie di marketing le lasciamo ai grandi.
Nessuno è obbligato ad usufruire di un agenzia di viaggi, ma tutti sono obbligati per spostarsi ad utillizzare treni, aerei, autostrade.
Nella quasi totalità dei casi gli agenti forniscono un servizio prezioso ai loro clienti e un consumatore attento ne percepisce ancora l'importanza
benchè, tutti i colossi dei servizi di trasporto e non solo, cerchino di portarli ad acquisti diretti, non per risparmiare il costo dell'intermediazione ormai praticamente nullo, ma per evitare di essere filtrati da professionisti che impediscono un facile orientamento della clientela, fornendo le idonee informazioni per giudicare.
venerdì 3 aprile 2009
Ma quali low cost? I biglietti di Trenitalia costano di più - IL SALVAGENTE - quotidiano on-line dei consumatori
Ottimo il marketing dell'azienda, ma i clienti sono alle prese ovunque con gli aumenti."
Dal sito dei consumatori, un drastico ridimensionamento dei proclami di Trenitalia che, almeno da come riportato dagli organi di informazione, hanno celebrato con enfasi un loro sostanziale spostamento sul low cost a favore degli italiani (che con le tasse versate ripianano anche i conti del monopolista ferroviario). La realtà sembra essere un'altra come sanno anche gli agenti di viaggio presso i quali si recano i consumatori alla ricerca del biglietto ferroviario low cost che, come ogni low cost che si rispetti, è realmente a buon mercato solo su rotte particolari, in orari particolari e periodi specifici. Come l'articolo del Salvagente conferma, in realtà ci sono stati degli aumenti introdotti il giorno prima dell'avvio delle tariffe low cost e quest'ultimo argomento è stato utilizzato come cavallo di troia. Se passano in questo modo sui consumatori, comprendiamo perchè non sono stati in grado di comprendere le esigenze delle agenzie di viaggio anche a dispetto del loro stesso codice etico.
leggi l'articolo
martedì 24 febbraio 2009
Trenitalia ultraprivata ma solo con le agenzie di viaggio: per i biglietti non pagati scattano invece le cartelle esattoriali
In questo clima di conflitto con Trenitalia per la remunerazione proposta alle agenzie di viaggio desta inevitabilmente scalpore la notizia che Trenitalia ha ottenuto l'emissione automatica (e retroattiva) delle cartelle esattoriali nei confronti dei soggetti sorpresi senza biglietto o comuqnue in difetto (ulteriori dettagli sul sito http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=14072691).Al di là della considerazione che la maggior parte dei "portoghesi" sono soggetti nullatententi per cui diventa relativo il vantaggio per l'azienda che opera da monopolista nel trasporto ferroviario in Italia.
Quello che si rileva è che Trenitalia nei confronti del settore delle agenzie ha condotto le trattative tutte basate sul fatto che doveva ridurre i propri costi di distribuzione, in quanto azienda privata, e quindi si rendeva necessario diminuire la percentuale spettante alle agenzie di viaggio per il loro servizio, in ogni caso, e non contava assolutamente nulla il fatto che quanto proposto non sia in grado neppure di coprire i costi del personale. Questo laddove le agenzie di viaggio costituiscono una rete capillare a disposizioni di chi desidera utilizzarle per comprare il biglietto del treno e di chi deve utilizzarle come gli anziani, chi non ha carta di credito oppure nelle città dove sono chiuse le biglietterie nelle stazioni.
Insomma un vero e proprio compito sociale attribuito, affibbiato, alle agenzie di viaggio.
Lo stesso compito sociale che evidentemente la stessa Trenitalia continua a svolgere e, aggiungiamo, con posizione dominante, se viene attribuito ai crediti per mancato pagamento del biglietto lo stesso trattamento riservato alla pubblica amministrazione specie nei casi di adempimenti legati a tasse e versamenti dovuti all'erario. Senz'altro uno spunto su cui riflettere
lunedì 23 febbraio 2009
Contratto Trenitalia…Che fare? 8
TRENITALIA CONCEDE IL 5% , PIU' CHE AI SUOI VENDITORI UFFICIALI, A COLORO CHE
ACQUISTANO BIGLIETTI, DA CASA, DAGLI UFFICI, ECC........ TRAMITE INTERNET.
SE INVECE AUMENTASSE DELLA STESSA PERCENTUALE GLI ACQUISTI TRAMITE INTERNET,
MOLTI UTENTI SI SERVIREBBERO DALLE AGENZIE UFFICIALI, E DATO IL NUMERO ELEVATO
DI AGENZIE QUESTE POTREBBERO ASSUMERE NON MENO DI MILLE PERSONE.
ALLO STATO ATTUALE:
1) LE AGENZIE NON VENDONO E DI CONSEQUENZA LICENZANO.
2) INTERNET POINT ACQUISTANO BIGLIETTI PER VIAGGIATORI GUADAGNANDO
IL 5% SENZA PAGARE LE TASSE
3) TRENITALIA PERDE IL 5%
INOLTRE TRENITALIA HA PRETESO A FRONTE DI UNA COMMISSIONE 2/3%:.
A) FIDEJUSSIONE. MOLTO ELEVATA CHE NON RISPECCHIA LE COMMISSIONI.
B) RID . PER GARANTIRSI GLI INCASSI.
INCOMPENSO CI FA CONCORRENZA ATTRAVESO INTERNET.
POSSIBILE CHE NON SI RAVVISANO GLI ESTREMI PER UNA DENUNCIA AL:
( GARANTE DELLA COPNCORRENZA DEL MERCATO)
LAMBERTO FESTA
P.S. LE PASSIVITA DI TRENITALIA VENGONO PAGATE CON LE TASSE DEI CITTADINI REGOLARI.
Contratto Trenitalia....Che fare? 7
* RAGIONI DI ORDINE COMMERCIALE: per il traffico che abbiamo, le commissioni del nuovo contratto sono assolutamente non remunerative e "averci concesso" la possibilità di richiedere la fee non risolve il problema. Non si può richiedere una fee di 5 euro (a titolo di esempio) su un biglietto magari Frosinone/Roma che costa poco di più, nè possiamo richiedere una fee di soli euro 1,5 per transazione quando - se va bene - il cliente ti fa perdere dai 35 minuti a 1 ora di consulenza....Per quanto riguarda il nostro maggior traffico, quello dei gruppi, per colpa di un Sipax che non funziona, perdiamo quel minimo di remunerazione (anche in passato) perchè puntualmente dobbiamo chiamare telefonicamente il centro comitive per farci aiutare.Nove volte su dieci il sistema si blocca, resti con l'ansia che se devi annullare un biglietto e il sistema è bloccato devi poi farti raccomandare per stornarlo subito (naturalmente telefonando quindi altri costi), non è un sistema valido perchè soprattutto sull'internazionale non puoi "vedere" la disponibilità sui ritorni in tempo reale e se perdi 1 ora magari hai perso anche i posti dell'andata. Insomma, con tutto il rispetto per Trenitalia questo sistema Sipax fa acqua da tutte le parti e quel che è peggio l'abbiamo pagato per anni facendo le cavie...E che dire sui diktat di coloro che fanno i controlli sui pacchi e fatture di commissione che si perdono le carte e poi con fare molto presuntuoso e arrogante minacciano la chiusura della linea se non si manda immediatamente il documento CHE LORO NON RITROVANO.... (vi avevo già scritto in proposito)?
* RAGIONI DI ORDINE "POLITICO": sono 30 anni che lavoro nel settore delle agenzie di viaggi e non ho mai permesso a niente e nessuno di impormi condizioni, figuriamoci se vessatorie o non remunerative come in questo caso: sono veramente allibito di come possa pensare il vertice Trenitalia di risollevare le sorti della società abbattendo "i costi" della sua stessa rete di vendita indiretta.Le conseguenze dell'incapacità a gestire nel passato una società come Trenitalia (o Ferrovie dello Stato) che ha operato e opera in regime di monopolio non possono essere scaricate sulla rete di vendita indiretta. Ho parlato ben 2 volte di rete di vendita indiretta proprio per rimarcare il fatto che siamo sempre stati considerati "quelli che non contano" mentre la rete di vendita diretta può permettersi ben altro, vedi accordi particolari con clienti Business, vedi tariffe preferenziali, vedi, vedi vedi... Certamente il rifiuto della Benedetti Viaggi e Crociere non penalizzerà nè impensierirà Trenitalia più di tanto, troverà qualche altro disponibile, senza problemi ma chi - come me - deve fare i conti con i numeri e non con i soldi pubblici che piovono, non può accettare di svolgere un'attività non remunerativa oppure in concorrenza diretta con il fornitore del servizio che può applicare una fee più bassa (o che può non applicarla...), o che usufruisce di tariffe agevolate. Pertanto il 28 febbraio 2009 riterremo cessata la collaborazione con Trenitalia e attendiamo istruzioni per la resa delle scorte in nostro possesso dopo tale data. Cordiali saluti e grazie della collaborazione.
Fabio Benedetti Cipriani - Amministratore.
venerdì 20 febbraio 2009
Contratto Trenitalia...Che fare? 6
noi non rinnoveremo il contratto.
Con un fatturato medio mensile di 12/13.000 €, come il nostro, con il nuovo contratto, a fine mese bisognerebbe frugarsi in tasca.
Fate i conti con le fatture 2008: dimezzate le commissioni, togliete tutte le spese, Iva (visto che le commissione sono lorde), corriere per spedire i pacchi, le varie raccomandate che ogni tanto richiedono, costo del canone che è rimansto (30 € al mese), fideiussioni improponibili e carissime, visto che accettano solo quelle con firma notarile, ed ogni anno richiedono la rettifica della suddetta con costi annui di circa 200/300 €, il PC (non dura in eterno, se si rompe? Io ho Trenitalia da 4 anni e tra poco dovremmo cambiarlo, minimo sono altri 500 €).
Allora propongo:
- da domani mattina di spengere tutti i terminali Sipax
- di non rinnovare il contratto - cessare ogni comunicazione e contatto con gli interlocutori di Trenitalia e non rispondere alle loro sollecitazioni di rinviare i contratti firmati - ogni agenzia di viaggio richieda alla propria Associazione di categoria di fare comunicati a mezzo stampa sulle maggiori testate di giornali e telegiornali - propongo di dare la disponibilità alle Associazioni di categoria per un contributo economico per sostenere le spese dei comunicati stampa - di denunciare la scorrettezza commerciale di Trenitalia, in quanto vende on-line i biglietti ferroviari con sconti che sono di molto superiori alle commissioni d'agenzia (sconti del 5 %) - di sollecitare i Network di riferimento affinchè diano indicazione alle agenzie associate di non rinnovare il contratto.
A titolo informativo, comunico che Primarete Network ha dato indicazione alle agenzie associate di non firmare il contratto.
Cordiali saluti
Ademaro Battistoni
Agenzia "A Viaggi"
Camucia Cortona (AR)
Contratto Trenitalia...Che fare? 5
- commissioni ridicole;
- diritti d'agenzia pressochè inapplicabili nella quasi totalità dei casi;
- richiesta di fidejussione calcolata (nel ns. caso) su un importo quasi triplo delle vendite 2008, non si capisce il perchè;
- concorrenza sleale da parte di Trenitalia che offre sconti superiori alle
ns. commissioni a chi acquista direttamente;
- ci era stato detto, ad inizio anno, che l'accesso a Sipax Plus sarebbe stato gratuito, e questo è vero, ma chiedono 30 euro mensili a punto vendita (ora ne abbiamo due perchè uno lo abbiamo chiuso a fine 2008) per il servizio help desk, quindi 60 euro al mese;
- richiesta di sottoscrizione autorizzazione RID: dovrebbe avere come effetto una riduzione dell'importo da garantire con fidejussione, invece succede esattamente il contrario;
- applicazione di interessi per ritardato pagamento anche quando il primo del mese, o il 16, cadono di sabato, domenica o festivi..........non lo fa neppure la IATA, il che è tutto dire!
- ma forse leggendo bene bene ci sarà anche dell'altro!
IO PENSO CHE TRENITALIA I BIGLIETTI DOVREBBE VENDERSELI DA SOLA E SE TUTTI, MA DICO TUTTI, LA PENSASSERO COSI', POTREBBERO ESSERCI DELLE "SORPRESE", MA QUANTI DI NOI HANNO CONSERVATO, NON DICO UN BRICIOLO DI CORAGGIO E DIGNITA', MA ALMENO LACAPACITA' DI
CAPIRE CHE DOVE NON C'E' GUADAGNO, LA RIMESSA E' CERTA E CHE DOBBIAMOLAVORARE PER
FARE ALMENO UN PO' DI UTILI, NON PER FAR PIACERE ALLA TRENITALIA DI TURNO.
Buon lavoro ed auguri a tutti
Bruno Coser
giovedì 19 febbraio 2009
Contratto Trenitalia...Che fare? 4
Sabrina, Awik & Clausi Viaggi - Chianciano Terme
Contratto Trenitalia...Che fare? 3
Lita Sabini
Desk - Norci Viaggi, PISA
Contratto Trenitalia...Che fare? 2
Adriana Sordini
Vostok Travel s.r.l.
Firenze
Contratto Trenitalia....che fare?
Noi non rinnoveremo il contratto Trenitalia. Basta, siamo stanchi di lavorare per loro.
Spero che tutti i colleghi facciano lo stesso.
Laura, Pintatour, Ponte a Poppi (AR)