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lunedì 27 febbraio 2012

Trenitalia: rinnovato l'accordo con Assoviaggi, Assotravel e Fiavet

TRENITALIA: RINNOVATO L’ACCORDO CON ASSOVIAGGI, CONFINDUSTRIA ASSOTRAVEL E FIAVET

  • biglietti Trenitalia in vendita in oltre 5500 Agenzie di Viaggio italiane
  • migliorate le condizioni commerciali, semplificate le procedure di acquisto
  • in arrivo la nuova piattaforma di vendita “Pico”




Trenitalia ha rinnovato, per un altro triennio, l’accordo commerciale con le principali Associazioni delle Agenzie di Viaggio, oltre ad Assotravel anche Fiavet e Assoviaggi Confesercenti.
I clienti Trenitalia continueranno così a poter acquistare i biglietti ferroviari anche in una capillare rete di oltre 5500 Agenzie di Viaggio partner, presenti su tutto il territorio nazionale.
L’intesa raggiunta fra Trenitalia e le Associazioni consolida e rafforza la collaborazione fra Trenitalia e le Agenzie di Viaggio: introduce migliori condizioni commerciali ed elementi di semplificazione e competitività nelle procedure di acquisto, a vantaggio del cliente finale. La firma dell’accordo prelude anche a un approccio di mercato più completo con una serie d’iniziative congiunte insieme alle Associazioni, nel campo della comunicazione, formazione e marketing.
Fra le novità dell’accordo è la progressiva introduzione della nuova piattaforma di vendita Pico per le Agenzie di Viaggio che sostituirà gli attuali sistemi Sipax Plus e Web.
Con Pico sarà possibile scegliere il posto sulla mappa della carrozza, utilizzare la funzione “Best Price”, prenotare parcheggi, carnet e ingressi ai Frecciaclub.

martedì 3 maggio 2011

Continua il Wi-fi gratuito sul Frecciarossa

ETR 500Image via WikipediaTratto da: GuidaViaggi.it: Wi-fi gratuito sul Frecciarossa fino all’11 giugno

Wi-Fi gratuito sul Frecciarossa fino all’11 giugno. Ferrovie dello Stato e Telecom Italia hanno prorogato fino all’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario estivo la promozione, avviata lo scorso dicembre, che permette di connettersi gratuitamente a bordo treno. L’obiettivo è far conoscere il servizio e le sue potenzialità al più ampio numero possibile di clienti dell’Alta Velocità da Torino a Napoli. Per accedere gratuitamente al servizio è sufficiente collegarsi al portale e indicare il proprio numero di cellulare per ricevere, via sms, le credenziali da utilizzare per l’accesso. Chi non possiede un numero di cellulare italiano può richiedere le credenziali registrandosi al portale, al costo simbolico di 1 centesimo che sarà addebitato sulla sua carta di credito. L’intera flotta dei 60 Frecciarossa è oggi attrezzata con sistemi di amplificazione del segnale radio Umts e punti di accesso Wi-fi in ogni carrozza. Inoltre, grazie all’installazione di 74 nuovi nodi per la connettività 3G, è stata potenziata l’infrastruttura radiomobile Umts, ampliando la copertura e la capacità di rete lungo i circa 1.000 km di linea ad Alta Velocità, che comprendono 82 gallerie.
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lunedì 9 novembre 2009

L'Antitrust chiede più trasparenza a Trenitalia sulle tariffe

L'Antitrust chiede più trasparenza nella determinazione delle tariffe per il trasporto ferroviario, in particolar modo per i collegamenti regionali. In una segnalazione a Governo e Regioni, l'Autorità guidata da Antonio Catricalà precisa che l'articolo 19 delle "Condizioni e tariffe per i trasporti delle persone sulle Ferrovie dello Stato" indica come criterio generale quello chilometrico, ma stabilisce anche che «nel calcolo della distanza tassabile non si deve tener conto degli abbreviamenti di percorso determinati dalla realizzazione di nuove linee direttissime e da opere di rettificazione, di raddoppio o di quadruplicamento eseguite sulla rete ferroviaria».
Secondo l'Autorità «l'applicazione di una tariffa calcolata secondo un criterio chilometrico, che prescinde però dall'effettiva lunghezza del tragitto ferroviario percorso dal viaggiatore, non appare giustificata né coerente con la logica stessa di tale modalità di tariffazione». Le attuali regole determinano «un difetto di trasparenza» e, dunque, l'Autorità chiede che la norma sia modificata.

mercoledì 14 ottobre 2009

In arrivo l'eco-biglietto di Trenitalia

Trenitalia sta per lanciare una nuova campagna volta a incentivare l'utilizzo del treno come mezzo di trasporto in un'ottica di contenimento dell'inquinamento. A breve tutti i biglietti, sia quelli emessi nelle stazioni che on line, recheranno, oltre a tutte le altre diciture tecniche, le informazioni riguardanti le cifre di emissioni e di energia risparmiate rispetto all'aver utilizzato l'auto o l'aereo. Quanto alle emissioni nell'aria le statistiche sostengono che per ogni passeggero che viaggia per un chilometro si producono mediamente 44 grammi di Co2 se si usa il treno, 118 con l'auto e 140 con l'aereo.
Trenitalia sta varando inoltre una tessera personale dove ogni viaggiatore potrà sommare i "punti verdi" cumulati per ogni chilometro percorso, punti da utilizzare poi per ottenere sconti, promozioni e offerte varie.

giovedì 9 luglio 2009

Giannetti: tentiamo di essere chiari sul tema dei diritti di agenzia

Tentiamo di essere ancora più chiari
Il costo della gestione del sito internet di Trenitalia lo pagano gli azionisti (totale capitale pubblico, anche gli agenti di viaggio) per cui nel prezzo del tkt vi è anche il loro costo di distribuzione.
L'unico prezzo trasparente sulle biglietterie tutte (in particolare le aeree) è il costo della transazione applicato dalle agenzie, stranamente si guarda a questo più che alla tariffa.
Nei commenti leggo approssimazioni, riguardo alla scontistica ed ai livelli di promozione applicati da Trenitalia.
Le agenzie di viaggio operano in nome e per conto dei loro clienti e da loro percepiscono la marginalità per gestire l' azienda, salvo inspiegabili eccezioni l'obbiettivo dell'agente è fidelizzare il proprio cliente fornedogli informazioni e trasparenza, le alchimie di marketing le lasciamo ai grandi.
Nessuno è obbligato ad usufruire di un agenzia di viaggi, ma tutti sono obbligati per spostarsi ad utillizzare treni, aerei, autostrade.
Nella quasi totalità dei casi gli agenti forniscono un servizio prezioso ai loro clienti e un consumatore attento ne percepisce ancora l'importanza
benchè, tutti i colossi dei servizi di trasporto e non solo, cerchino di portarli ad acquisti diretti, non per risparmiare il costo dell'intermediazione ormai praticamente nullo, ma per evitare di essere filtrati da professionisti che impediscono un facile orientamento della clientela, fornendo le idonee informazioni per giudicare.

venerdì 3 aprile 2009

Ma quali low cost? I biglietti di Trenitalia costano di più - IL SALVAGENTE - quotidiano on-line dei consumatori

"Ma quali low cost? I biglietti di Trenitalia costano di più
Ottimo il marketing dell'azienda, ma i clienti sono alle prese ovunque con gli aumenti."
Dal sito dei consumatori, un drastico ridimensionamento dei proclami di Trenitalia che, almeno da come riportato dagli organi di informazione, hanno celebrato con enfasi un loro sostanziale spostamento sul low cost a favore degli italiani (che con le tasse versate ripianano anche i conti del monopolista ferroviario). La realtà sembra essere un'altra come sanno anche gli agenti di viaggio presso i quali si recano i consumatori alla ricerca del biglietto ferroviario low cost che, come ogni low cost che si rispetti, è realmente a buon mercato solo su rotte particolari, in orari particolari e periodi specifici. Come l'articolo del Salvagente conferma, in realtà ci sono stati degli aumenti introdotti il giorno prima dell'avvio delle tariffe low cost e quest'ultimo argomento è stato utilizzato come cavallo di troia. Se passano in questo modo sui consumatori, comprendiamo perchè non sono stati in grado di comprendere le esigenze delle agenzie di viaggio anche a dispetto del loro stesso codice etico.
leggi l'articolo

martedì 24 febbraio 2009

Trenitalia ultraprivata ma solo con le agenzie di viaggio: per i biglietti non pagati scattano invece le cartelle esattoriali

In questo clima di conflitto con Trenitalia per la remunerazione proposta alle agenzie di viaggio desta inevitabilmente scalpore la notizia che Trenitalia ha ottenuto l'emissione automatica (e retroattiva) delle cartelle esattoriali nei confronti dei soggetti sorpresi senza biglietto o comuqnue in difetto (ulteriori dettagli sul sito http://notizie.it.msn.com/topnews/articolo.aspx?cp-documentid=14072691).
Al di là della considerazione che la maggior parte dei "portoghesi" sono soggetti nullatententi per cui diventa relativo il vantaggio per l'azienda che opera da monopolista nel trasporto ferroviario in Italia.
Quello che si rileva è che Trenitalia nei confronti del settore delle agenzie ha condotto le trattative tutte basate sul fatto che doveva ridurre i propri costi di distribuzione, in quanto azienda privata, e quindi si rendeva necessario diminuire la percentuale spettante alle agenzie di viaggio per il loro servizio, in ogni caso, e non contava assolutamente nulla il fatto che quanto proposto non sia in grado neppure di coprire i costi del personale. Questo laddove le agenzie di viaggio costituiscono una rete capillare a disposizioni di chi desidera utilizzarle per comprare il biglietto del treno e di chi deve utilizzarle come gli anziani, chi non ha carta di credito oppure nelle città dove sono chiuse le biglietterie nelle stazioni.
Insomma un vero e proprio compito sociale attribuito, affibbiato, alle agenzie di viaggio.
Lo stesso compito sociale che evidentemente la stessa Trenitalia continua a svolgere e, aggiungiamo, con posizione dominante, se viene attribuito ai crediti per mancato pagamento del biglietto lo stesso trattamento riservato alla pubblica amministrazione specie nei casi di adempimenti legati a tasse e versamenti dovuti all'erario. Senz'altro uno spunto su cui riflettere

lunedì 23 febbraio 2009

Contratto Trenitalia…Che fare? 8

TRENITALIA CONCEDE IL 5% , PIU' CHE AI SUOI VENDITORI UFFICIALI, A COLORO CHE
ACQUISTANO BIGLIETTI, DA CASA, DAGLI UFFICI, ECC........ TRAMITE INTERNET.
SE INVECE AUMENTASSE DELLA STESSA PERCENTUALE GLI ACQUISTI TRAMITE INTERNET,
MOLTI UTENTI SI SERVIREBBERO DALLE AGENZIE UFFICIALI, E DATO IL NUMERO ELEVATO
DI AGENZIE QUESTE POTREBBERO ASSUMERE NON MENO DI MILLE PERSONE.
ALLO STATO ATTUALE:
1) LE AGENZIE               NON VENDONO  E DI CONSEQUENZA LICENZANO.
2) INTERNET POINT       ACQUISTANO BIGLIETTI PER VIAGGIATORI  GUADAGNANDO
                                      IL 5% SENZA PAGARE LE TASSE
3) TRENITALIA               PERDE IL 5%
INOLTRE TRENITALIA HA PRETESO A FRONTE DI UNA COMMISSIONE 2/3%:.
A) FIDEJUSSIONE.         MOLTO ELEVATA CHE NON RISPECCHIA LE COMMISSIONI.
B) RID .                          PER GARANTIRSI GLI INCASSI.
INCOMPENSO CI FA CONCORRENZA ATTRAVESO  INTERNET.
POSSIBILE CHE NON SI RAVVISANO GLI ESTREMI PER UNA DENUNCIA AL:
( GARANTE  DELLA COPNCORRENZA DEL MERCATO)
LAMBERTO FESTA
P.S.  LE PASSIVITA DI TRENITALIA VENGONO PAGATE CON LE TASSE DEI CITTADINI REGOLARI.

Contratto Trenitalia....Che fare? 7

Buona sera da Fabio Benedetti, La presente per comunicare la mia intenzione di NON rinnovare entro il 28 febbraio 2009 il contratto per la vendita della biglietteria per diverse ragioni che Vi spiego in seguito. Al contrario di come si è soliti fare in questi casi, desidero PRIMA DI TUTTO ringraziare e salutare - se non altro dal punto di vista personale, per la stima che nutro nei loro confronti - tutte le persone che hanno collaborato con noi in questi anni, parlo di Bonelli, Cerone, Livi, Maiore, la Sig.ra Faraoni e in particolare - per la loro grande pazienza talvolta nei nostri confronti - Alberta e Albertina, del Centro Comitive di Roma. Per tornare alle motivazioni di questa scelta:
* RAGIONI DI ORDINE COMMERCIALE: per il traffico che abbiamo, le commissioni del nuovo contratto sono assolutamente non remunerative e "averci concesso" la possibilità di richiedere la fee non risolve il problema. Non si può richiedere una fee di 5 euro (a titolo di esempio) su un biglietto magari Frosinone/Roma che costa poco di più, nè possiamo richiedere una fee di soli euro 1,5 per transazione quando - se va bene - il cliente ti fa perdere dai 35 minuti a 1 ora di consulenza....Per quanto riguarda il nostro maggior traffico, quello dei gruppi, per colpa di un Sipax che non funziona, perdiamo quel minimo di remunerazione (anche in passato) perchè puntualmente dobbiamo chiamare telefonicamente il centro comitive per farci aiutare.Nove volte su dieci il sistema si blocca, resti con l'ansia che se devi annullare un biglietto e il sistema è bloccato devi poi farti raccomandare per stornarlo subito (naturalmente telefonando quindi altri costi), non è un sistema valido perchè soprattutto sull'internazionale non puoi "vedere" la disponibilità sui ritorni in tempo reale e se perdi 1 ora magari hai perso anche i posti dell'andata. Insomma, con tutto il rispetto per Trenitalia questo sistema Sipax fa acqua da tutte le parti e quel che è peggio l'abbiamo pagato per anni facendo le cavie...E che dire sui diktat di coloro che fanno i controlli sui pacchi e fatture di commissione che si perdono le carte e poi con fare molto presuntuoso e arrogante minacciano la chiusura della linea se non si manda immediatamente il documento CHE LORO NON RITROVANO.... (vi avevo già scritto in proposito)?

* RAGIONI DI ORDINE "POLITICO": sono 30 anni che lavoro nel settore delle agenzie di viaggi e non ho mai permesso a niente e nessuno di impormi condizioni, figuriamoci se vessatorie o non remunerative come in questo caso: sono veramente allibito di come possa pensare il vertice Trenitalia di risollevare le sorti della società abbattendo "i costi" della sua stessa rete di vendita indiretta.Le conseguenze dell'incapacità a gestire nel passato una società come Trenitalia (o Ferrovie dello Stato) che ha operato e opera in regime di monopolio non possono essere scaricate sulla rete di vendita indiretta. Ho parlato ben 2 volte di rete di vendita indiretta proprio per rimarcare il fatto che siamo sempre stati considerati "quelli che non contano" mentre la rete di vendita diretta può permettersi ben altro, vedi accordi particolari con clienti Business, vedi tariffe preferenziali, vedi, vedi vedi... Certamente il rifiuto della Benedetti Viaggi e Crociere non penalizzerà nè impensierirà Trenitalia più di tanto, troverà qualche altro disponibile, senza problemi ma chi - come me - deve fare i conti con i numeri e non con i soldi pubblici che piovono, non può accettare di svolgere un'attività non remunerativa oppure in concorrenza diretta con il fornitore del servizio che può applicare una fee più bassa (o che può non applicarla...), o che usufruisce di tariffe agevolate. Pertanto il 28 febbraio 2009 riterremo cessata la collaborazione con Trenitalia e attendiamo istruzioni per la resa delle scorte in nostro possesso dopo tale data. Cordiali saluti e grazie della collaborazione.
Fabio Benedetti Cipriani - Amministratore.

venerdì 20 febbraio 2009

Contratto Trenitalia...Che fare? 6

Carissimi colleghi,
noi non rinnoveremo il contratto.
Con un fatturato medio mensile di 12/13.000 €, come il nostro, con il nuovo contratto, a fine mese bisognerebbe frugarsi in tasca.
Fate i conti con le fatture 2008: dimezzate le commissioni, togliete tutte le spese, Iva (visto che le commissione sono lorde), corriere per spedire i pacchi, le varie raccomandate che ogni tanto richiedono, costo del canone che è rimansto (30 € al mese), fideiussioni improponibili e carissime, visto che accettano solo quelle con firma notarile, ed ogni anno richiedono la rettifica della suddetta con costi annui di circa 200/300 €, il PC (non dura in eterno, se si rompe? Io ho Trenitalia da 4 anni e tra poco dovremmo cambiarlo, minimo sono altri 500 €).
Allora propongo:
- da domani mattina di spengere tutti i terminali Sipax
- di non rinnovare il contratto - cessare ogni comunicazione e contatto con gli interlocutori di Trenitalia e non rispondere alle loro sollecitazioni di rinviare i contratti firmati - ogni agenzia di viaggio richieda alla propria Associazione di categoria di fare comunicati a mezzo stampa sulle maggiori testate di giornali e telegiornali - propongo di dare la disponibilità alle Associazioni di categoria per un contributo economico per sostenere le spese dei comunicati stampa - di denunciare la scorrettezza commerciale di Trenitalia, in quanto vende on-line i biglietti ferroviari con sconti che sono di molto superiori alle commissioni d'agenzia (sconti del 5 %) - di sollecitare i Network di riferimento affinchè diano indicazione alle agenzie associate di non rinnovare il contratto.
A titolo informativo, comunico che Primarete Network ha dato indicazione alle agenzie associate di non firmare il contratto.

Cordiali saluti
Ademaro Battistoni
Agenzia "A Viaggi"
Camucia Cortona (AR)

Contratto Trenitalia...Che fare? 5

Buon giorno da Cosertour. Riguardo al contratto Trenitalia:
- commissioni ridicole;
- diritti d'agenzia pressochè inapplicabili nella quasi totalità dei casi;
- richiesta di fidejussione calcolata (nel ns. caso) su un importo quasi triplo delle vendite 2008, non si capisce il perchè;
- concorrenza sleale da parte di Trenitalia che offre sconti superiori alle
ns. commissioni a chi acquista direttamente;
- ci era stato detto, ad inizio anno, che l'accesso a Sipax Plus sarebbe stato gratuito, e questo è vero, ma chiedono 30 euro mensili a punto vendita (ora ne abbiamo due perchè uno lo abbiamo chiuso a fine 2008) per il servizio help desk, quindi 60 euro al mese;
- richiesta di sottoscrizione autorizzazione RID: dovrebbe avere come effetto una riduzione dell'importo da garantire con fidejussione, invece succede esattamente il contrario;
- applicazione di interessi per ritardato pagamento anche quando il primo del mese, o il 16, cadono di sabato, domenica o festivi..........non lo fa neppure la IATA, il che è tutto dire!
- ma forse leggendo bene bene ci sarà anche dell'altro!

IO PENSO CHE TRENITALIA I BIGLIETTI DOVREBBE VENDERSELI DA SOLA E SE TUTTI, MA DICO TUTTI, LA PENSASSERO COSI', POTREBBERO ESSERCI DELLE "SORPRESE", MA QUANTI DI NOI HANNO CONSERVATO, NON DICO UN BRICIOLO DI CORAGGIO E DIGNITA', MA ALMENO LACAPACITA' DI
CAPIRE CHE DOVE NON C'E' GUADAGNO, LA RIMESSA E' CERTA E CHE DOBBIAMOLAVORARE PER
FARE ALMENO UN PO' DI UTILI, NON PER FAR PIACERE ALLA TRENITALIA DI TURNO.
Buon lavoro ed auguri a tutti
Bruno Coser

giovedì 19 febbraio 2009

Contratto Trenitalia...Che fare? 4

Cari colleghi, sono Sabrina della Awik & Clausi Viaggi di Chianciano Terme. Siamo aperti da 31 anni e da circa quattro abbiamo Trenitalia......Non abbiamo molta voglia di rinnovare il contratto FS viste le condizioni, pensiamo si possa sopravvivere anche senza e non troviamo commercialmente giusto questo loro modo di operare, oltre a non essere remunerativo (quando mai risuciremo a prendere le fee, quando la gente sta attenta anche a fare il biglietto per Tiburtina anzichè Termini per risparmiare centesimi...). Non ci devono prendere in giro...Mi piacerebbe sapere quale sarà la vostra decisione. Ciao e buon lavoro,
Sabrina, Awik & Clausi Viaggi - Chianciano Terme

Contratto Trenitalia...Che fare? 3

Carissimi, noi invece siamo Ferrovie dello Stato da più di 50 anni , e ritengo che neanche i fondatori della Norci Trasporti Internazionali (è questa la ragione sociale) abbiamo mai assistito ad uno spettacolo così squallido e offensivo sia per il nostro lavoro che per la nostra dignità! Non riesco a capire chi siano i nostri colleghi che si sono avvicendati al tavolo (da pranzo?) delle trattative: i signori di Trenitalia hanno adottato sistemi molto discutibili sulla determinazione degli importi della fidejussione, hanno arbitrariamente preso una serie di provvedimenti per quanto riguarda le modalità di pagamento ed altro...ormai se ne è già abbondantemente parlato...vi è mai capitato di entrare sul sito di Trenitalia nella sezione Aziende?? Oppure, avete verificato le riduzioni applicate agli studenti e ai fruitori del web? Fatelo e scoprirete che non solo le aziende possono pagare un mese dopo l'emissione della biglietteria, ma che, a fine anno hanno anche un bonus de 1,5%! Gli studenti hanno una riduzione del 5% e anche tutti coloro che acquistano online (è un altro modo per scavalcarci e noi proni a subire)...............CHE STRANO!............Dopo tanti anni ci tocca scoprire che aver venduto biglietteria correttamente e professionalmente non paga...Ci viene riconosciuto meno di quanto riconoscano alle aziende private. Per quanto riguarda noi, siamo già "abbuiati" dal 1° gennaio 2009, infatti non c'è piaciuto il modus operandi di Trenitalia e, tenuto conto delle irrisorie prospettive ottenute dopo questo lungo periodo di trattative, riteniamo che quasi sicuramente rinunceremo definitivamente alla biglietteria ferroviaria. Cordialità e buon lavoro a tutti,

Lita Sabini
Desk - Norci Viaggi, PISA

Contratto Trenitalia...Che fare? 2

Buongiorno, per quanto ci riguarda NON RINNOVEREMO il contratto...Un pò di dignita mi è ancora rimasta...Auguri a tutti (se fossimo sempre stati più uniti, anziché farci del male tra noi non, saremmo arrivati a questo punto di autodistruzione e sono convinta che dopo questo sfogo alla fine il 99% si adatterà trovando ogni plausibile scusa).
Adriana Sordini
Vostok Travel s.r.l.
Firenze

Contratto Trenitalia....che fare?

Buongiorno da PintaTour.
Noi non rinnoveremo il contratto Trenitalia. Basta, siamo stanchi di lavorare per loro.
Spero che tutti i colleghi facciano lo stesso.
Laura, Pintatour, Ponte a Poppi (AR)