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lunedì 12 ottobre 2009

Lettera di un Agente di Viaggi

Buongiorno,
volevo comunicare che purtroppo ormai da tempo ci sono personaggi che organizzano viaggi di gruppo come preti, associazioni varie, parrucchieri e aziende ospedaliere senza appoggio organizzativo di un agenzia, il famoso "FAI DA TE", anche questo è diventato un grosso problema per noi agenzie. Secondo la clientela, noi siamo un ufficio solo per fare preventivi e per la distribuzione dei cataloghi, e dopo, chi li vede più? I T.O. ci scavalcano, gli albergatori scavalcano noi e i T.O. e il tutto è d'obbligo e dovuto, e quando chiedi di essere pagato per il servizio prenotato ti guardano male. Mi chiedo perchè quando il cliente va da un consulente paga e zitto, mentre da noi non è così? E noi agenti di viaggio cosa possiamo fare per bloccare tutto ciò, tra internet e T.O. che puoi confermare direttamente, agenzie che pur di fregarti un cliente fanno delle cose al limite del legale... quand' è che noi agenti di viaggio ci mettiamo veramente in marcia per fermare tutto questo?
Ringrazio e Saluto
AcquachiaraViaggi Cecina

giovedì 9 luglio 2009

Giannetti: tentiamo di essere chiari sul tema dei diritti di agenzia

Tentiamo di essere ancora più chiari
Il costo della gestione del sito internet di Trenitalia lo pagano gli azionisti (totale capitale pubblico, anche gli agenti di viaggio) per cui nel prezzo del tkt vi è anche il loro costo di distribuzione.
L'unico prezzo trasparente sulle biglietterie tutte (in particolare le aeree) è il costo della transazione applicato dalle agenzie, stranamente si guarda a questo più che alla tariffa.
Nei commenti leggo approssimazioni, riguardo alla scontistica ed ai livelli di promozione applicati da Trenitalia.
Le agenzie di viaggio operano in nome e per conto dei loro clienti e da loro percepiscono la marginalità per gestire l' azienda, salvo inspiegabili eccezioni l'obbiettivo dell'agente è fidelizzare il proprio cliente fornedogli informazioni e trasparenza, le alchimie di marketing le lasciamo ai grandi.
Nessuno è obbligato ad usufruire di un agenzia di viaggi, ma tutti sono obbligati per spostarsi ad utillizzare treni, aerei, autostrade.
Nella quasi totalità dei casi gli agenti forniscono un servizio prezioso ai loro clienti e un consumatore attento ne percepisce ancora l'importanza
benchè, tutti i colossi dei servizi di trasporto e non solo, cerchino di portarli ad acquisti diretti, non per risparmiare il costo dell'intermediazione ormai praticamente nullo, ma per evitare di essere filtrati da professionisti che impediscono un facile orientamento della clientela, fornendo le idonee informazioni per giudicare.

mercoledì 10 giugno 2009

L'Unione Consumatori invita a rivolgersi ai T.O. piuttosto che alle AdV. Andrea Giannetti risponde


A seguito del comunicato stampa emesso dall'Unione dei Consumatori in data 4 giugno c.m., il Presidente di Confindustria Assotravel, Andrea Giannetti, risponde con una chiara presa di posizione, già comunicata tramite lettera alla stessa Unione dei Consumatori.
Il comunicato dell'Unione Consumatori - clicca qui per leggerlo- sostiene che, per i consumatori sia possibile arrivare a risparmiare il 15 % sull'acquisto dei pacchetti turistici, semplicemente bypassando le agenzie di viaggio e rivolgendosi direttamente ai tour operator.
Innanzitutto, il Presidente Giannetti sottolinea come il margine medio di un'agenzia non sia del 15%, bensì tra il 6 e il 10 %, per poi arrivare addrittura al solo 1% quando si parla di biglietteria aerea. Inoltre, non sempre il t.o. è autorizzato a vendere direttamente al consumatore i pacchetti, ma ha la sola facoltà di produrli, per poi poterli rivendere attraverso intermediari, le adv appunto.
Ma, in ultima analisi, ecco l'elemento più importante: l'Unione Consumatori afferma che "a parità di prestazioni, di periodo di vacanza e di destinazione, i pacchetti turistici comprati da chi li organizza costano mediamente il 15 % in meno rispetto a quelli comprati nelle agenzie turistiche che fanno da intermediarie". Ebbene, risponde Andrea Giannetti "il consumatore ottiene (o deve ottenere) una personalizzazione del servizio, il consiglio per una vacanza realmente confacente ai propri bisogni espressi ed inespressi. L'assistenza e la consulenza di personale che ha scelto di svolgere quel lavoro, che ne ha i titoli e che si aggiorna costantemente. Una volta stabilito il rapporto, l'agente di viaggio sarà in grado di suggerire la soluzione di viaggio migliore conoscendo già gusti ed esigenze del cliente. Non è poco tutto questo. E non è eccessivo pagarlo l'8% in più" e ancora "quello offerto dalle agenzie di viaggio è un servizio e non una "maggiorazione", chi vuole è libero ovviamente di farne a meno ma vi segnaliamo che il valore aggiunto del nostro ruolo sui mercati maturi come gli Stati Uniti sta prepotentemente emergendo".
Non si può quindi assolutamente parlare di "parità di servizio", poichè l'agenzia di viaggio offre, senza alcun dubbio, un valore aggiunto evidente, che è proprio quello di ascoltare le esigenze e i desideri dei cliente, comparando più soluzioni per la stessa destinazione, riferendosi a più operatori e, solo a quel punto, scegliendo la soluzione più rispondente alla richiesta ricevuta.

mercoledì 27 maggio 2009

Lettera aperta di Giannetti a Riggio (Enac) per il comportamento delle compagnie aeree durante l'emergenza Messico

Con una lettera aperta rivolta al Presidente dell'Enac, Vito Riggio, e per conoscenza ai rappresentati delle principali associazioni dei consumatori, Andrea Giannetti stigmatizza il comportamento assunto da alcune compagnie aeree in occasione della recente "crisi" generata dalla epidemia di influenza A in Messico. Ci si riferisce alla richiesta inderogabile di penali formulata da alcune compagnie aeree per le rinuncie da parte dei clienti delle agenzie di viaggio a viaggiare nel paese centroamericano dopo che la Farnesina aveva ufficialmente sconsigliato viaggi su questa destinazione.
Abbiamo riscontrato, afferma Giannetti nella sua lettera che "l'atteggiamento assunto -in poche parole- è stato quello di chi non riconosce le regole di diritto e le consolidate applicazioni giurisprudenziali, come se si trattasse di "un mondo a parte"".
Com'è noto invece nel periodo che va dalla dichiarazione ufficiale da parte della Farnesina con cui si sconsigliavano viaggi nel Paese fino al rientro di tale provvedimento è invece possibile per i clienti risolvere il contratto senza penali essendone mutata la natura.
Il viaggio non risulta infatti più fruibile in quanto mutate le condizioni per un'accoglienza (ottimale) nel paese di destinazione.
"Sono invece numerosi i casi - si legge nella lettera - in occasione dell'emergenza Messico di compagnie aeree di linea utilizzate per la costruzione dei viaggi a catalogo o taylor made da parte degli operatori turistici che non hanno inteso riconoscere gli stessi principi giuridici applicati dagli stessi organizzatori in ossequio alla legge. Sono state quindi applicate inderogabilmente le penali in numerosi casi, che se necessario siamo pronti a dettagliare, tanto meno sono state assunte soluzioni come il differimento nel tempo del viaggio o l'offerta di passaggi aerei su altre destinazioni o il rilascio di un bonus. Non riteniamo corretto tale comportamento e richiamiamo la Sua sempre puntuale attenzione affinché l'Ente chiarisca questo punto e vigili in futuro su tali comportamenti".

martedì 24 febbraio 2009

Un ulteriore 25% di potenziale mercato Rynair per le agenzie di viaggio


Dal TTG on line http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Ryanair_abolisce_i_check_in_negli_aeroporti.aspx?id_news=246556&idx=0&L=IT

Entro la fine dell'anno Ryanair abolirà i check-in. La low cost ha scelto di chiudere i desk di accettazione negli aeroporti con l'obiettivo di tagliare ulteriormente i costi. "Il check-in si potrà fare tutto online" ha spiegato Michael O'Leary, ceo di Ryanair, aggiungendo che l'unica cosa che rimarrà all'interno degli scali sarà il nastro per caricare i bagagli sugli aerei. La compagnia ha poi voluto porre l'accento sui vantaggi che il sistema potrà portare ai clienti, eviedenziando come della nuova riduzione dei costi "beneficeranno anche i passeggeri, grazie a prezzi più bassi dei biglietti". Già il 75% dei viaggiatori della compagnia irlandese ha optato per la registrazione sul web che consente di stampare direttamente la carta d'imbarco. "Proveremo a incoraggiare il rimanente 25% a fare lo stesso" ha poi commentato Michael O'Leary intervistato dal quotidiano britannico Daily Telegraph.

Come è stato spesso ribadito da Assotravel, si stima che circa il 20% del traffico low cost sia comunque gestito e/o intermediato dalle agenzie di viaggio. In questo contesto rientra senza ombra di dubbio il viaggiatore che non vuole o non sa fare il check-in on line anche se è da presumere che una parte, non consistente, del 75% di coloro i quali fanno on line il check-in siano comunque assistiti dalla propria agenzia di viaggio di fiducia. Pertanto aumentano le possibilità di dare assistenza ai propri clienti in questo contesto specifico in cui il fatto di utilizzare un esperto di viaggi come l'agente di viaggio che procede alla transazione con la propria carta di credito è un fatto molto apprezzato dal cliente che continua a godere della convenienza del volo low cost aumentando di poco la propria spesa per l'assistenza ricevuta.

martedì 16 dicembre 2008

Fuel surcharge, addio!


Riportiamo di seguito due interessanti articoli che mostrano come, dopo un periodo di diffusa preoccupazione a causa della fuel surcharge, sembra finalmente tornare l'ottimismo.
Grazie, infatti, alla riduzione della vendita di petrolio, vettori e navi da crociera abbatteranno i supplementi e le tasse sui carburanti a partire dal 2010, con un conseguente forte calo delle tariffe previste per le prenotazioni degli itinerari.
Resta comunque l'esigenza di una maggiore chiarezza in questo senso poichè in futuro ci potrebbero essere nuovi aumenti delle vendite di petrolio e, quindi, dei prezzi dei carburanti.


mercoledì 19 novembre 2008

Le associazioni contro Trenitalia: 'Intervenga il ministero'


Le associazioni di categoria delle agenzie di viaggi - Assotravel, Assoviaggi e Fiavet - hanno chiesto un tavolo di contrattazione ministeriale per risolvere la questione legata al rinnovo delle condizioni contrattuali con Trenitalia. "Manca una base di accordo per arrivare ad un’equa remunerazione per i servizi (emissione, esazione, garanzia, etc) prestati dalle agenzie di viaggi", spiega una nota congiunta. Nell'ultima proposta di qualche giorno fa Trenitalia ha continuato a proporre un livello di remunerazione "insufficiente - secondo le associazioni - a coprire perfino i costi di gestione della vendita dei biglietti ferroviari". Eppure le agenzie di viaggio costituiscono per il vettore ferroviario una rete capillare, professionale ed economica di oltre 3.000 punti vendita e svolgono una funzione sociale di risposta alle esigenze dei consumatori di primaria importanza per molte fasce sociali.
"E' intollerabile - è stato sottolineato - che per ridurre i propri costi pretenda dalle agenzie di viaggi delle prestazioni a titolo praticamente gratuito o, peggio, in remissione".
Le associazioni dichiarano quindi lo stato di a itazione del settore e si incontreranno nei prossimi iorni per definire le iniziative da intraprendere in modo unitario.

mercoledì 28 maggio 2008

Enac: sospesi i voli della Club Air

L'ENAC conferma che da oggi, mercoledì 28 maggio 2008, saranno sospesi i voli della compagnia Club Air S.p.A..Il vettore Club Air non può pertanto vendere titoli di viaggio con data a partire da oggi, e dovrà provvedere al rimborso dei biglietti già emessi o alla riprotezione dei passeggeri

lunedì 12 maggio 2008

Gravi violazioni dei diritti dei consumatori online


Da un'indagine della Commissione Europea sulla vendita online di biglietti aerei emerge un quadro ben poco confortante per i consumatori. Lo studio, infatti, che ha riguardato 386 siti web su scala europea, ha portato a provvedimenti coercitivi nei confronti di 137 siti a causa della violazione delle norme comunitarie per la protezione dei consumatori. In pratica, un sito web su tre di quelli oggetto d'indagine, presenta molteplici criticità dal punto di vista della trasparenza, della pubblicità, giudicata ingannevole, della disponibilità di offerte e delle clausole, abusive, dei contratti. Un grave danno per i consumatori dunque, come afferma Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile dei consumatori, che promette di adoperarsi per la tutela dei fruitori di biglietti aerei online, collaborando con gli Stati membri per correggere entro il 1 Maggio prossimo la totalità dei siti web giudicati dannosi e sleali.
clicca qui per leggere il testo integrale della relazione

lunedì 28 aprile 2008

Corse Salate: così le aziende riducono i costi dei viaggi.

Negli ultimi anni l'esigenza sempre più pressante di contenere le spese di viaggio che i dipendenti affrontano nel corso delle trasferte, ha indotto numerose aziende ad inserire nelle travel policy linee guida che disincentivano l'uso dei taxi a favore dei mezzi pubblici, o, in alternativa, di servizi noleggio auto con conducente. Corse Salate

mercoledì 6 febbraio 2008

Ryanair...è sempre più una questione di stile














Ryanair continua ad essere particolarmente "originale" nelle proprie strategie di comunicazione (in merito si vedano gli altri post su questo blog con l'etichetta "trasporto aereo").

Dopo aver utlizzato l'immagine di Carla Bruni e del presidente francese Sarkozy senza alcuna autorizzazione e l'attacco gratuito alle agenzie di viaggio come "rami secchi" del settore turismo (http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Ryanair_e_easyJet_sospenderanno_i_voli_da_Torino_Caselle_.aspx?id_news=234906&idx=0&L=IT, ecco ora il calendario realizzato con le indubbiamente avvenenti hostess di bordo e venduto a fini benefici (e questo è senz'altro apprezzabile anche se qualcuno pare avanzare qualche dubbio).


Le pur malpagate (così si dice) signorine di bordo appaiono felici e moderatamente sexy (quel tanto che basta).


Che dire? Se in termini di comunicazione Ryanair lascia un po' a desiderare per stile ("They have been trying to ditch their dubious reputation and work-hard play-hard image for decades.
But a dubious new calendar featuring scantily-clad Ryanair girls posing in the skimpiest of bikinis will do nothing to improve public perception of the trolley dolly. da
http://www.thisislondon.co.uk/news/article-23421540-details/Ryanair%20cabin%20crew%20girls%20strip%20off%20for%20charity%20calendar/article.do?expand=true#StartComments)
non altrettanto si può certamente dire per chi si occupa di selezione del personale.


Al di là delle facili battute attendiamo di vedere quando la compagnia assumerà una linea più industriale nel campo della comunicazione, probabilmente quando dovrà fare realmente i conti con la concorrenza senza il contributo degli aeroporti, ad esempio. (http://www.confindustria.assotravel.it/images/stories/icons/il%20mondo%202.jpg)

Oppure una maggiore chiarezza nelle tariffe proposte, ad esempio: http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/11/aerei-ue-basta-con-i-trucchi-nella.html

Per il servizio completo in merito al calendario mese per mese assieme ad alcuni commenti molto british: http://www.thisislondon.co.uk/news/article-23421540-details/Ryanair%20cabin%20crew%20girls%20strip%20off%20for%20charity%20calendar/article.do?expand=true#StartComments


Per una scheda che espliciti con chiarezza (e seriamente) ai clienti le differenze tra low cost e voli di linea: http://www.wikipedia.it/ e digitare nella ricerca "low cost"


lunedì 14 gennaio 2008

NOVITA' FS


NOVITA'? Nulla di nuovo sotto il sole: da sempre vettori e fornitori di servizi in genere ci
trattano da "sciocchi servitori", ma la colpa non è solo loro, ma anche nostra che non sappiamo,
o non vogliamo o non riusciamo a portare avanti le nostre ragioni.

Vengono a blandirci ed a lusingarci solo ed esclusivamente quando questo torna a loro esclusivo vantaggio, ma ci snobbano subito dopo per seguire i loro scopi meramente utilitaristici (o almeno secondo loro ritenuti tali, tranne poi subire, ma far pagare a noi (come aziende e come cittadini), le tristi conseguenze di loro scelte scellerate).
Il problema è anche che mentre noi agiamo con un profondo senso di rispetto e tutela della clientela (che rappresenta il nostro unico e vero patrimonio), "loro" se ne fregano altamente, tanto siamo poi comunque noi ad avere il contatto diretto con la clientela, oltretutto a perderci anche del tempo a dovere spiegare le cose.
Il pericolo più grave è che ci stiamo abituando ad accettare o subire passivamente gli atteggiamenti di cui sopra che sono proprie e vere vessazioni private che si aggiungono a quelle governative.

La clientela non è abituata a pagare le fees su tali servizi? Allora incominciamo a levare del tutto dai contratti con "le Ferrovie" la clasula che proibisce espressamente di applicare fees a recupero spese, poi sarà ogni singola agenzia a decidere se, come e quando applicarle e sarà scelta del cliente se accettarle o meno: la libera concorrenza è anche, o meglio sarebbe dire, soprattutto questo!

La scelta di Trenitalia, conscia o inconscia, spinge in questa direzione
Bruno Coser,
Cosertour Figline Valdarno (FI)

lunedì 26 novembre 2007

Confindustria Assotravel richiama l'attenzione dell'Enac sul caso Alpi Eagles in prossimità delle vacanze natalizie

Andrea Giannetti, Presidente di Confindustria Assotravel (Associazione Nazionale Agenzie di Viaggio e Turismo), in una lettera al Presidente dell'Enac Riggio ha evidenziato i disagi e le preoccupazioni degli agenti di viaggio campani per i propri clienti in partenza con Alpi Eagles da Napoli. Sono infatti varie settimane che i voli della compagnia vengono frequentemente annullati e la situazione diventa ancor più preoccupante in previsione del prossimo Natale. Infatti per questo periodo sono numerosi gli operatori che hanno realizzato pacchetti per i propri clienti che includono i servizi della citata compagnia. Si chiede quindi all'Enac di verificare che la situazione non degeneri con grave danno per tutti i viaggiatori che in quel periodo vorranno partire per il periodo di Natale e Capodanno.
Giannetti sottolinea che la particolare convenienza delle tariffe, cui fa da contraltare la penale al 100% in caso di annullamento, non giustifica che l'incertezza della partenza risulti endemica e lo stesso trasporto aereo aleatorio.

"Egregio Presidente Riggio,
intendo fare appello alla sua sempre attenta sollecitudine nei confronti delle tematiche connesse al mercato del trasporto aereo per evidenziare il caso Alpi Eagles relativamente alle rotte coperte dall'aeroporto di Napoli Capodichino.

Nelle ultime settimane, infatti, ci risulta che i voli schedulati risultino troppo frequentemente annullati con gravi disagi per i consumatori clienti delle agenzie di viaggio ed in partenza con la citata compagnia.
La situazione è preoccupante specie se si pone attenzione al fatto che siamo ormai prossimi alle vacanze di Natale e che, al di là del normale picco della domanda, ci risultano già organizzati molti pacchetti che ricomprendono, come vettore, la Alpi Eagles.
Sarebbe davvero grave se la Compagnia non potesse far fronte a tali impegni contrattuali durante il periodo di Natale e procurasse nocumento ai consumatori che non mancherebbero di sollevare il problema della vacanza rovinata anche nei confronti delle imprese del settore.

Le tariffe offerte dal vettore prevedono senz'altro la penale al cento per cento per il caso di annullamento e solo talvolta il cambio data e la sostituzione del viaggiatore per cui le imprese si chiedono come regolarsi nei confronti dei propri clienti viste le difficoltà palesate dal comportamento della Alpi Eagles.
Questa specifica configurazione contrattuale trova una relativa giustificazione nelle tariffe più o meno vantaggiose, ma non ci sembra che l'incertezza per ciò solo debba diventare endemica e che il trasporto aereo, nei casi citati, si trasformi in un fatto aleatorio.

Certo di un suo intervento data l'importanza del tema evidenziato seconda solo alla sicurezza stessa del trasporto aereo, La ringrazio per l'attenzione a nome di tutte le agenzie di viaggio e dei loro clienti.

Il Presidente
Andrea Giannetti"

giovedì 15 novembre 2007

A proposito di "parassiti": dalla UE uno stop ai trucchi on line nella vendita di biglietteria aerea


Al link http://notizie.alice.it/notizie/top_news/2007/11_novembre/15/aerei_ue_basta_con_i_trucchi_nella_vendita_biglietti_online,13465053.html oun interessante articolo dell'Apcom tratto da Virgilio News sulla presa di posizione del Commissario UE ai Consumatori, la bulgara Meglena Kuneva, relativamente alle sempre più frequenti offerte di tariffe stracciate on line.


In oltre il 50% dei siti (in 15 Paesi europei) sottoposti a verifica sono apparsi comportamenti non in corretti. Per l'Italia sono irregolari 226 siti su 447 siti di agenzie di viaggio e compagnie aeree.
L'articolo da noi richiamato opera poi un riferimento ad un azienda che viene definita "transfrontaliera" ma che opera anche sul mercato italiano.

Quello che emerge in particolare, e che le compagnie aeree (o comunque i gestori dei siti), saranno chiamati a sanare a breve è da un lato l'utilizzo di tariffe stracciate pubblicizzate in home page e poi in pratica letteralmente introvabili, dall'altro il solito problema della trasparenza tariffaria dal momento che si propongono tariffe che non includono i costi della carta di credito, tariffe carburante, tasse per non parlare poi dei costi dei vari call center eventualmente necessari per cambiare data di partenza (anche in questo caso c'è poi un ulteriore costo a parte).

Si legge nell'articolo citato"abbiamo riscontrato dei casi in cui i biglietti venivano offerti a 20 euro nella prima pagina del sito e che, cinque schermate dopo, salivano a un prezzo di oltre 100 euro", ha sottolineato Kuneva a Bruxelles. "I risultati sono molto deludenti, i consumatori vengono danneggiati", ha accusato il commissario.
In Italia è l'Agcom, ad essere stata incaricata dalle Autorità di Bruxelles a verificare l'applicazione della presa di posizione dell'Unione.

Una presa di posizione assolutamente incontrovertibile che arriva proprio all'indomani di una dichiarazione di Peter Sherrard (Ryanair) che, così come riproposta dalla stampa di settore (si veda l'articolo di Travel Quotidiano del 9/11/07) appare, scomposta, amanageriale ed offensiva nei confronti delle agenzie di viaggio che vengono definite letteralmente "i più costosi parassiti del comparto".

Tutto questo solo perchè un diretto concorrente di Ryanair, la EasyJet ha deciso, probabilmente anche sulla base di un'attenta analisi manageriale che ha evidenziato che il mercato è ancora detenuto dalle agenzie di viaggio e che in questo share è presente oltre il 20% del fatturato delle low cost, di puntare su proprio questo canale distributivo per distribuire i propri prodotti.

Un'accusa di parassitismo che proviene da un'azienda che da sempre ha costruito la propria affermazione sul mercato anche attraverso i contributi ed il sostegno degli aeroporti e su una pubblicità che senza timore di smentite si può definire disinvolta.
Hanno sì introdotto un modello di business innovativo, il problema è che i soldi degli aeroporti sono soldi pubblici. Addirittura sono state finanziate le low cost anche nei periodi di alta stagione.

Ricordiamo che iniziarono strombazzando che le loro tariffe erano stracciate in ragione del fatto che non riconoscevano le commissioni (se fossero dell'1% o del 7%) alle agenzie di viaggio.
Un puro messaggio ad effetto poichè eliminando i valori di quelle percentuali i costi del trasporto aereo non si abbassano certo di molto (specie se consideriamo i costi occulti e lasciamo fuori le tariffe per le quali sono realmente disponibili un numero assolutmante esiguo di posti) mentre cala senz'altro il livello del servizio.
Vogliamo ricordare invece che gli agenti di viaggio sono l'unico costo realmente trasparente del settore.
Sembra quasi che Ryanair continua a non voler prendere atto di una situazione di mercato solo perchè non si sposa con le proprie linee strategiche di comunicazione che prevedono una damnatio degli agenti di viaggio forse perche sono dei professionisti assolutamente in grado di interpretare le tariffe e "commentarle" ai propri clienti evidenziando le reali differenze ed il reale livello di servizio.
Appassionati delle linee di comunicazione che hanno assicurato loro un certo successo commerciale, in Ryanair non si preoccupano di approntare un piano di azione per rintuzzare la concorrenza di EasyJet in alleanza con le agenzie di viaggio e si ritirano fuori dagli armadi vecchi luoghi comuni della comunicazione Ryanair come quello dell'inutilità di quest'ultime che invece (come si vede anche nei nostri precedenti interventi: http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/10/disputa-ryanair-lastminutecom_30.html; http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/10/il-futuro-delle-low-cost-i-voli.html; http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/07/miracolo-low-cost.html)

sembra abbiano ancora molto da dire.