I temi tecnici e di mercato del settore viaggi e vacanze a cura di Confindustria Assotravel. Questo blog è rivolto principalmente, ma non esclusivamente agli addetti ai lavori e vuole proporre un confronto professionale e manageriale sul rinnovamento del ruolo dell'agente di viaggio tenendo conto dei cambiamenti e degli andamenti in atto sul mercato turistico sia incoming che outgoing.
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lunedì 12 ottobre 2009
Lettera di un Agente di Viaggi
giovedì 9 luglio 2009
Giannetti: tentiamo di essere chiari sul tema dei diritti di agenzia
Il costo della gestione del sito internet di Trenitalia lo pagano gli azionisti (totale capitale pubblico, anche gli agenti di viaggio) per cui nel prezzo del tkt vi è anche il loro costo di distribuzione.
L'unico prezzo trasparente sulle biglietterie tutte (in particolare le aeree) è il costo della transazione applicato dalle agenzie, stranamente si guarda a questo più che alla tariffa.
Nei commenti leggo approssimazioni, riguardo alla scontistica ed ai livelli di promozione applicati da Trenitalia.
Le agenzie di viaggio operano in nome e per conto dei loro clienti e da loro percepiscono la marginalità per gestire l' azienda, salvo inspiegabili eccezioni l'obbiettivo dell'agente è fidelizzare il proprio cliente fornedogli informazioni e trasparenza, le alchimie di marketing le lasciamo ai grandi.
Nessuno è obbligato ad usufruire di un agenzia di viaggi, ma tutti sono obbligati per spostarsi ad utillizzare treni, aerei, autostrade.
Nella quasi totalità dei casi gli agenti forniscono un servizio prezioso ai loro clienti e un consumatore attento ne percepisce ancora l'importanza
benchè, tutti i colossi dei servizi di trasporto e non solo, cerchino di portarli ad acquisti diretti, non per risparmiare il costo dell'intermediazione ormai praticamente nullo, ma per evitare di essere filtrati da professionisti che impediscono un facile orientamento della clientela, fornendo le idonee informazioni per giudicare.
mercoledì 10 giugno 2009
L'Unione Consumatori invita a rivolgersi ai T.O. piuttosto che alle AdV. Andrea Giannetti risponde

Il comunicato dell'Unione Consumatori - clicca qui per leggerlo- sostiene che, per i consumatori sia possibile arrivare a risparmiare il 15 % sull'acquisto dei pacchetti turistici, semplicemente bypassando le agenzie di viaggio e rivolgendosi direttamente ai tour operator.
Innanzitutto, il Presidente Giannetti sottolinea come il margine medio di un'agenzia non sia del 15%, bensì tra il 6 e il 10 %, per poi arrivare addrittura al solo 1% quando si parla di biglietteria aerea. Inoltre, non sempre il t.o. è autorizzato a vendere direttamente al consumatore i pacchetti, ma ha la sola facoltà di produrli, per poi poterli rivendere attraverso intermediari, le adv appunto.
Ma, in ultima analisi, ecco l'elemento più importante: l'Unione Consumatori afferma che "a parità di prestazioni, di periodo di vacanza e di destinazione, i pacchetti turistici comprati da chi li organizza costano mediamente il 15 % in meno rispetto a quelli comprati nelle agenzie turistiche che fanno da intermediarie". Ebbene, risponde Andrea Giannetti "il consumatore ottiene (o deve ottenere) una personalizzazione del servizio, il consiglio per una vacanza realmente confacente ai propri bisogni espressi ed inespressi. L'assistenza e la consulenza di personale che ha scelto di svolgere quel lavoro, che ne ha i titoli e che si aggiorna costantemente. Una volta stabilito il rapporto, l'agente di viaggio sarà in grado di suggerire la soluzione di viaggio migliore conoscendo già gusti ed esigenze del cliente. Non è poco tutto questo. E non è eccessivo pagarlo l'8% in più" e ancora "quello offerto dalle agenzie di viaggio è un servizio e non una "maggiorazione", chi vuole è libero ovviamente di farne a meno ma vi segnaliamo che il valore aggiunto del nostro ruolo sui mercati maturi come gli Stati Uniti sta prepotentemente emergendo".
Non si può quindi assolutamente parlare di "parità di servizio", poichè l'agenzia di viaggio offre, senza alcun dubbio, un valore aggiunto evidente, che è proprio quello di ascoltare le esigenze e i desideri dei cliente, comparando più soluzioni per la stessa destinazione, riferendosi a più operatori e, solo a quel punto, scegliendo la soluzione più rispondente alla richiesta ricevuta.
mercoledì 27 maggio 2009
Lettera aperta di Giannetti a Riggio (Enac) per il comportamento delle compagnie aeree durante l'emergenza Messico
Abbiamo riscontrato, afferma Giannetti nella sua lettera che "l'atteggiamento assunto -in poche parole- è stato quello di chi non riconosce le regole di diritto e le consolidate applicazioni giurisprudenziali, come se si trattasse di "un mondo a parte"".
Com'è noto invece nel periodo che va dalla dichiarazione ufficiale da parte della Farnesina con cui si sconsigliavano viaggi nel Paese fino al rientro di tale provvedimento è invece possibile per i clienti risolvere il contratto senza penali essendone mutata la natura.
Il viaggio non risulta infatti più fruibile in quanto mutate le condizioni per un'accoglienza (ottimale) nel paese di destinazione.
"Sono invece numerosi i casi - si legge nella lettera - in occasione dell'emergenza Messico di compagnie aeree di linea utilizzate per la costruzione dei viaggi a catalogo o taylor made da parte degli operatori turistici che non hanno inteso riconoscere gli stessi principi giuridici applicati dagli stessi organizzatori in ossequio alla legge. Sono state quindi applicate inderogabilmente le penali in numerosi casi, che se necessario siamo pronti a dettagliare, tanto meno sono state assunte soluzioni come il differimento nel tempo del viaggio o l'offerta di passaggi aerei su altre destinazioni o il rilascio di un bonus. Non riteniamo corretto tale comportamento e richiamiamo la Sua sempre puntuale attenzione affinché l'Ente chiarisca questo punto e vigili in futuro su tali comportamenti".
martedì 24 febbraio 2009
Un ulteriore 25% di potenziale mercato Rynair per le agenzie di viaggio

Entro la fine dell'anno Ryanair abolirà i check-in. La low cost ha scelto di chiudere i desk di accettazione negli aeroporti con l'obiettivo di tagliare ulteriormente i costi. "Il check-in si potrà fare tutto online" ha spiegato Michael O'Leary, ceo di Ryanair, aggiungendo che l'unica cosa che rimarrà all'interno degli scali sarà il nastro per caricare i bagagli sugli aerei. La compagnia ha poi voluto porre l'accento sui vantaggi che il sistema potrà portare ai clienti, eviedenziando come della nuova riduzione dei costi "beneficeranno anche i passeggeri, grazie a prezzi più bassi dei biglietti". Già il 75% dei viaggiatori della compagnia irlandese ha optato per la registrazione sul web che consente di stampare direttamente la carta d'imbarco. "Proveremo a incoraggiare il rimanente 25% a fare lo stesso" ha poi commentato Michael O'Leary intervistato dal quotidiano britannico Daily Telegraph.
Come è stato spesso ribadito da Assotravel, si stima che circa il 20% del traffico low cost sia comunque gestito e/o intermediato dalle agenzie di viaggio. In questo contesto rientra senza ombra di dubbio il viaggiatore che non vuole o non sa fare il check-in on line anche se è da presumere che una parte, non consistente, del 75% di coloro i quali fanno on line il check-in siano comunque assistiti dalla propria agenzia di viaggio di fiducia. Pertanto aumentano le possibilità di dare assistenza ai propri clienti in questo contesto specifico in cui il fatto di utilizzare un esperto di viaggi come l'agente di viaggio che procede alla transazione con la propria carta di credito è un fatto molto apprezzato dal cliente che continua a godere della convenienza del volo low cost aumentando di poco la propria spesa per l'assistenza ricevuta.
martedì 16 dicembre 2008
Fuel surcharge, addio!

mercoledì 19 novembre 2008
Le associazioni contro Trenitalia: 'Intervenga il ministero'

Le associazioni dichiarano quindi lo stato di a itazione del settore e si incontreranno nei prossimi iorni per definire le iniziative da intraprendere in modo unitario.
mercoledì 28 maggio 2008
Enac: sospesi i voli della Club Air
lunedì 12 maggio 2008
Gravi violazioni dei diritti dei consumatori online

clicca qui per leggere il testo integrale della relazione
lunedì 28 aprile 2008
Corse Salate: così le aziende riducono i costi dei viaggi.
mercoledì 6 febbraio 2008
Ryanair...è sempre più una questione di stile

Dopo aver utlizzato l'immagine di Carla Bruni e del presidente francese Sarkozy senza alcuna autorizzazione e l'attacco gratuito alle agenzie di viaggio come "rami secchi" del settore turismo (http://www.ttgitalia.com/pagine/news_Ryanair_e_easyJet_sospenderanno_i_voli_da_Torino_Caselle_.aspx?id_news=234906&idx=0&L=IT, ecco ora il calendario realizzato con le indubbiamente avvenenti hostess di bordo e venduto a fini benefici (e questo è senz'altro apprezzabile anche se qualcuno pare avanzare qualche dubbio).
Le pur malpagate (così si dice) signorine di bordo appaiono felici e moderatamente sexy (quel tanto che basta).
Che dire? Se in termini di comunicazione Ryanair lascia un po' a desiderare per stile ("They have been trying to ditch their dubious reputation and work-hard play-hard image for decades.
But a dubious new calendar featuring scantily-clad Ryanair girls posing in the skimpiest of bikinis will do nothing to improve public perception of the trolley dolly. da http://www.thisislondon.co.uk/news/article-23421540-details/Ryanair%20cabin%20crew%20girls%20strip%20off%20for%20charity%20calendar/article.do?expand=true#StartComments) non altrettanto si può certamente dire per chi si occupa di selezione del personale.
Al di là delle facili battute attendiamo di vedere quando la compagnia assumerà una linea più industriale nel campo della comunicazione, probabilmente quando dovrà fare realmente i conti con la concorrenza senza il contributo degli aeroporti, ad esempio. (http://www.confindustria.assotravel.it/images/stories/icons/il%20mondo%202.jpg)
Oppure una maggiore chiarezza nelle tariffe proposte, ad esempio: http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/2007/11/aerei-ue-basta-con-i-trucchi-nella.htmlPer il servizio completo in merito al calendario mese per mese assieme ad alcuni commenti molto british: http://www.thisislondon.co.uk/news/article-23421540-details/Ryanair%20cabin%20crew%20girls%20strip%20off%20for%20charity%20calendar/article.do?expand=true#StartComments
Per una scheda che espliciti con chiarezza (e seriamente) ai clienti le differenze tra low cost e voli di linea: http://www.wikipedia.it/ e digitare nella ricerca "low cost"
lunedì 14 gennaio 2008
NOVITA' FS

trattano da "sciocchi servitori", ma la colpa non è solo loro, ma anche nostra che non sappiamo,
o non vogliamo o non riusciamo a portare avanti le nostre ragioni.
Il problema è anche che mentre noi agiamo con un profondo senso di rispetto e tutela della clientela (che rappresenta il nostro unico e vero patrimonio), "loro" se ne fregano altamente, tanto siamo poi comunque noi ad avere il contatto diretto con la clientela, oltretutto a perderci anche del tempo a dovere spiegare le cose.
Il pericolo più grave è che ci stiamo abituando ad accettare o subire passivamente gli atteggiamenti di cui sopra che sono proprie e vere vessazioni private che si aggiungono a quelle governative.
La clientela non è abituata a pagare le fees su tali servizi? Allora incominciamo a levare del tutto dai contratti con "le Ferrovie" la clasula che proibisce espressamente di applicare fees a recupero spese, poi sarà ogni singola agenzia a decidere se, come e quando applicarle e sarà scelta del cliente se accettarle o meno: la libera concorrenza è anche, o meglio sarebbe dire, soprattutto questo!
Bruno Coser,
Cosertour Figline Valdarno (FI)
lunedì 26 novembre 2007
Confindustria Assotravel richiama l'attenzione dell'Enac sul caso Alpi Eagles in prossimità delle vacanze natalizie
Giannetti sottolinea che la particolare convenienza delle tariffe, cui fa da contraltare la penale al 100% in caso di annullamento, non giustifica che l'incertezza della partenza risulti endemica e lo stesso trasporto aereo aleatorio.
Nelle ultime settimane, infatti, ci risulta che i voli schedulati risultino troppo frequentemente annullati con gravi disagi per i consumatori clienti delle agenzie di viaggio ed in partenza con la citata compagnia.
La situazione è preoccupante specie se si pone attenzione al fatto che siamo ormai prossimi alle vacanze di Natale e che, al di là del normale picco della domanda, ci risultano già organizzati molti pacchetti che ricomprendono, come vettore, la Alpi Eagles.
Sarebbe davvero grave se la Compagnia non potesse far fronte a tali impegni contrattuali durante il periodo di Natale e procurasse nocumento ai consumatori che non mancherebbero di sollevare il problema della vacanza rovinata anche nei confronti delle imprese del settore.
Le tariffe offerte dal vettore prevedono senz'altro la penale al cento per cento per il caso di annullamento e solo talvolta il cambio data e la sostituzione del viaggiatore per cui le imprese si chiedono come regolarsi nei confronti dei propri clienti viste le difficoltà palesate dal comportamento della Alpi Eagles.
Questa specifica configurazione contrattuale trova una relativa giustificazione nelle tariffe più o meno vantaggiose, ma non ci sembra che l'incertezza per ciò solo debba diventare endemica e che il trasporto aereo, nei casi citati, si trasformi in un fatto aleatorio.
Certo di un suo intervento data l'importanza del tema evidenziato seconda solo alla sicurezza stessa del trasporto aereo, La ringrazio per l'attenzione a nome di tutte le agenzie di viaggio e dei loro clienti.
Il Presidente
giovedì 15 novembre 2007
A proposito di "parassiti": dalla UE uno stop ai trucchi on line nella vendita di biglietteria aerea

In Italia è l'Agcom, ad essere stata incaricata dalle Autorità di Bruxelles a verificare l'applicazione della presa di posizione dell'Unione.