- Cinzia Renzi, presidente Fiavet
- Andrea Giannetti, presidente Assotravel
- Amalio Guerra, presidente Assoviaggi
vi scrivo in merito alla questione dei punteggi Iata, che tutti voi conoscete bene.
E siete sicuramente al corrente della pervicacia con la quale Iata sta portando avanti un programma di cui voi innanzitutto e gli agenti tutti ne riconoscono l'inutilità anche se, formalmente, l'azione è corretta perchè concordata a suo tempo con le assoziazioni che voi rappresentate.
Gli accordi sono accordi, ma...
Accordi. Ok, è stato sottoscritto. Ma quattro anni fa. Le cose sono un pò cambiate e le motivazioni di allora, oggi sono preistoria.
Perchè allora non chiedere a Iata di sospendere i corsi, per ridiscuterne contenuti, efficacia, modalità, costi... o cosa più logica, l'eliminazione?
E nel contempo (oppure dopo, a seguito dell'eventuale latitanza di risposte) chiedere agli adv di non dare seguito all'adesione ai corsi in attesa di nuovi eventi?
Sono certo che da questa azione i nostri colleghi acquisterebbero fiducia e consapevolezza sulla loro possibilità di essere partner e non succube dei nostri fornitori.
Spero proprio di leggere della vostra azione.
Cordiali saluti
Antonio Coppola
Proposta Viaggi
Tel. 022640347
Egregio Signor Coppola,
ha proprio ragione: conosciamo molto bene il tema.
Il nostro punto di vista è agli atti dell'APJC: ben venga una politica di qualificazione delle agenzie di viaggio IATA che dovrebbero essere più "complete" delle altre.
Riconoscere questo principio, che implica il concetto di "punteggio IATA" deciso a livello internazionale peraltro, non significa affatto riconoscere validità ai criteri adottati in Italia e alle stesse procedure seguite.
La ringraziamo del suo contributo e le chiediamo l'autorizzazione a pubblicarlo sul nostro blog (http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com/) assieme a questa risposta.
Questo già dovrebbe farle intendere quanto sia condivisa la proposta da lei formulata.
Andrea Giannetti
Presidente Confindustria Assotravel
Egr. Sig. Giannetti,
ovviamente, nessun problema per la pubblicazione nel blog.
Ma trovo che la sua risposta sia interlocutoria mentre quello che mi piacerebbe venisse fatto è una presa di posizione pubblica sulla vicenda: atto che avrebbe una presa importante sul trade.
E alla sua Associazione riconosco la forza e l'autorità per farlo, anche indipendentemente dalle due consorelle che, ad ora, non mi hanno dato riscontro.
Cordialmente
Antonio Coppola
Salve caro Collega,
ha ragione: forse non mi sono espresso con chiarezza. Nessuna volontà interlocutoria: se i miei colleghi sono d'accordo con la nostra visione siamo pronti ad affrontare il tema uniti definendo contenuti della formazione (affinchè siano realmente utili alla professione), chi può farla (affinchè ci siano docenti certificati e concorrenza per abbassare i costi e raggiungere tutte le regioni) e sistemi chiari di valutazione dell'esperienza maturata dagli agenti e dei corsi seguiti in passato.
Spero ora di essere stato più chiaro.
Cordialmente
Andrea Giannetti









