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martedì 22 luglio 2008

Fuel Surcharge e ruolo delle Associazioni, aderire o non aderire?

Senza peli sulla lingua ed in modo un po' informale ecco la conversazione tra l'agente di viaggio Fabrizio e Granese di Assotravel. Il primo dice quello che pensa il secondo pure. Le aspettative dell'agente di viaggio nei confronti del mondo associativo che resta un punto di riferimento (a quanto sembra) nel bene e nel male. Il tutto innescato dalla calda estate dei carburanti...


Spett.le ASSOTRAVEL ,scrivo solo due righe per porre una domanda di carattere tecnico e la stessa email è stata inviata anche a FIAVET:Come possiamo contrastare e difendere la faccia delle agenzia di viaggi nei confronti dei Tour Operators che speculano su adeguamenti del prezzo del carburante?.. Ventaglio caraibi = €. 190 - - - - Veratour caraibi € 149-----Condor €. 155, e così via dicendo. Il bello è che alle agenzia di viaggi viene commissionato (sai cosa importa il commissionamento del carburante).Ma il prezzo del petrolio non è lo stesso per tutti?..come si può pensare che la gente si fidi delle agenzia di viaggi quando gli stessi operatori giocano al rialzo con i prezzi accessori?. E le associazioni di settore non dicono niente????Noi ci teniamo ai nostri clienti e siamo sicuramente stanchi di dover giustificare il prezzo del petrolio che è sicuramente alto, ma siamo soprattutto stanchi di giustificare chi ci marcia sopra. E' vero che non siamo iscritti come agenzia alla vs associazione ma, se il silenzio è il biglietto da visita, ci guardiamo bene dal farlo. Siamo in contatto con oltre 50 agenzie (in aumento giorno per giorno) e siamo pronti a finire sui giornali. Striscia la Notizia ci ha già chiesto quando può venire da noi. Poi, però, non fate come si fa di solito in Italia che si prende la palla al balzo per saltare agli onori della cronaca quando arriva l' interesse dei media...a quel punto saremo noi a far notare del silenzio delle associazioni competenti.
Cordiali saluti, Fabrizio



Egregio Signor Fabrizio, Assotravel sin dallo scorso 26 giugno ha scritto al Sottosegretario Brambilla, alle reti dei network ed alla stessa Astoi per segnalare il grave problema ed il disagio degli agenti di viaggio nei confronti dei propri clienti (se le interessa una ricostruzione dei vari passaggi può consultare il nostro blog http://agenziediviaggioturismo.blogspot.com) oltre che siti come guida viaggi o ttg. Il prossimo 24 luglio inoltre ci incontreremo con Astoi per discutere del grave problema.Il nostro Servizio Legale sta studiando una soluzione cosa non facile perchè, oltre che da condividere, è pur vero che il prezzo del petrolio sta aumentando come constaterà (lei, noi e i suoi clienti) ogni volta che si reca a fare rifornimento con laua auto. Comunque se lei e le altre agenzie citate nella sua lettera siete tanto interessate al nostro operato al punto da chiedercene conto (che sembra lo sport preferito degli "agenti di viaggio non aderenti alle associazioni") le consigliamo di affiliarsi e di praticare lo stesso sport da tesserato con tutte le garanzie che questo comporta e, the last but not the least, a rafforzare il lavoro che quotidianamente svolgiamo per la nostra categoria.
Cordiali saluti
Il Direttore
Francesco Granese


Egr Sig. Granese, Le rubo ancora un minuto del Suo tempo con questa mia ultima email.Mi auguro che sia così come dice Lei, dato che potrebbe essere uno spunto per credere che le associazioni a qualcosa servono. Il prezzo dell'avio aumenta per tutti gli operatori nella stessa maniera. Ciò che non capiamo è come si possa accettare la speculazione, dato che è facile da individuare nei prezzi esposti da alcuni tra i più importanti T.O.La ringrazio, inoltre, per il consiglio di affiliarci...sicuramente valuteremo la cosa una volta accertato il reale lavoro svolto. Più che parole, preferiamo i fatti e, mi creda, il supporto non è migliore se c'è una tessera di mezzo. Non credo, comunque, che spetti a noi dimostrare che le associazioni di settore servono a tutelare il lavoro degli agenti di viaggio.Inoltre bisogna anche capire che esistono voci fuori dal coro, che non sono interessate ad una tessera o ad un intervento di chissà quale genere. Personalmente faccio questo lavoro da 20 anni e non ho mai chiesto l'intervento di una associazione, ma non concepisco che si debba pagare una tessera per avere risposte. Se è la differenza che volete creare, ci siete riusciti in pieno. O paghi e ottieni o non paghi e non ottieni.Anche noi, nel nostro piccolo, svolgiamo un lavoro di rafforzamento per la categoria, cercando di aprire gli occhi ai clienti su quanto accade nel mondo del turismo, dove circolano tante belle immagini e parole a dispetto della verità nuda e cruda. E questo lo facciamo senza esigere tessera, cercando di tutelare l'immagine degli agenti di viaggio che si fanno il classico "mazzo a tarallo" facendo davvero ottime consulenze e che rischiano di passare per scorretti quando si trovano a dover giustificare l'"adeguamento carburante" Visto che, come tutti coloro che lavorano, cerchiamo di tirare fine mese ed abbiamo anche la famiglia da mantenere, Le garantisco che lo sport che prediligiamo è quello di evitare di rimetterci la faccia di fronte a situazioni penose come questa e La invito (mi perdoni la franchezza, comunque paragonabile alla Sua) a non considerare le mie parole come un tiro al piccione....aderente o non aderente all'associazione, rimane sempre spiacevole constatare che si aprono blog, si discute ma non si fa niente di effettivo per la risoluzione del problema che non è presente solo adesso, ma da diverso tempo.
Cordialmente, Fabrizio Gentile



Signore, sono fermamente convinto che se tutti gli agenti di viaggio fossero iscritti ad un'associazione e questa fosse quindi in grado di prendere iniziative forti (per esempio pagine sui quotidiani nazionali) la categoria sarebbe realmente tutelata. La prova contraria, purtroppo per lei non esiste, e quindi il mio postulato regge.Tutte le associazioni di categoria si basano sui contributi degli associati, per cui devo per forza distinguere se un'azienda che si rivolge a noi è associata o meno. Non siamo un soggetto pubbligo...ancorchè di categoria nè il Fatebenefratelli. Una cosa è certa: le associazioni (ed il lavoro di chi si fa qualcosa di molto simile a quello che si fa lei) si criticano da "dentro" e non dal "di fuori" specie quando scoppia il bubbone e si aspetta di essere tutelati e si chiede conto dell'operato. Mi scusi, io non ce l'ho con lei ma lei è solo uno dei tanti. Quegli stessi che ci chiamano durante le emergenze e ci chiedono assistenza legale gratuita come se fossero associati, il modulo di qua, la precisazione di qua. Comunque, fatte salve le eccezioni che confermano la regola, per essere risposti o avere servizi da noi occorre essere associati così come presso la sua agenzia occorre pagare per avere i biglietti. Non capisco come non possa concepirlo.
Con cordialità (veramente)
Francesco Granese
ps: se permette lo metterai quasi quasi sul nostro blog questo scambio di vedute anche se un po' informale



Egregio,io rimango della mia come Lei della sua e concepisco fin troppo bene ciò che Lei espone...non concepisco che non si capisca che noi, come Voi, siamo intermediari. Se al tour operator non paghi l'assurdo adeguamento carburante, i biglietti non li hai e questo non per colpa nostra, visto che non siamo noi a prenotare le strutture ed i voli, ma loro. E qui torniamo al teorema iniziale che ha portato allo scambio di emails. Il Suo paragone dei biglietti, mi dispiace, lo devo smontare in questo modo.Mi auguro, e con questo gioco contro me stesso, che possiate davvero fare qualcosa e questo per il bene di tutti, associati e non associati. Se così sarà, sarò il primo a sostenere a spada tratta le motivazioni che vi spingono ad esistere come Associazione, anche come voce fuori dal coro (mantengo fede alla mia idea). La ringrazio per lo scambio di idee, che può tranquillamente esporre sul blog (io girerò la conversazione alle 48 reali agenzie che sono in contatto con me). Un pò di civile scambio di opinioni non può che far bene alle cause e, magari, dare una scossa a qualcuno che se ne sta fermo in attesa che venga buona. Un cordialissimo (sincero anche per me) in bocca al lupo, Fabrizio

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