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sabato 28 gennaio 2012

Si profila un terremoto per gli aeroporti italiani?

Cover of "Airport (Full Screen Edition)"
Cover of Airport (Full Screen Edition)

L'Enac sta preparando un piano per il Governo per decidere quali aeroporti minori non saranno più sovvenzionati. Si rafforzeranno i principali e si chiuderanno (?) i più piccoli e inutili.
Detta così sembra profilarsi un vero e proprio terremoto per questo settore che si rifletterà su compagnie aeree e compagnie low cost in particolare.


Staremo a vedere, tutti i dettagli compresi gli aeroporti più "pericolanti" a questo link 




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giovedì 30 settembre 2010

Assotravel su EasyJet


Assotravel ha diffuso in questi giorni a tutte le agenzie di viaggio il formato immagine di un biglietto della EasyJet in cui, oltre ai dati per l'imbarco, si legge testualmente "Lo sapevi? I siti per per il confronto dei prezzi e le agenzie di viaggio aggiungono una commissione al prezzo del biglietto...e non sempre ti informano! (sic) Prenota direttamente su easyjet.comper avere la garanzia di trovare il prezzo più basso".
Sembrano quindi definitivamente tramontati i tempi in cui la compagnia low cost puntava ad essere distribuita dalla rete delle agenzie di viaggio, ma quello che meraviglia non è la scelta strategica (perchè ovviamente siamo convinti che dietro questa comunicazione ci sia una scelta strategica), ma i toni e la sottile delazione del "e non sempre ti informano" che è un atto di pura scorrettezza nei confronti di altre aziende.
Assotravel ribadisce con forza che l'unica tariffa trasparente si può ritrovare inevitabilmente solo presso le agenzie di viaggio dove il prezzo è quello corretto con l'eventuale aggiunta dei diritti di agenzia dovuti dal cliente per il servizio di ricerca della tariffa, il consiglio sulla scelta più rispondente alle sue esigenze di viaggio, l'eventuale utilizzo della carta di credito dell'agenzia o del sistema di pagamento prescelto da quest'ultima, assistenza per cambi data e ora, nessun costo di call centre, comunicazioni e informazioni pre partenza.
Inoltre si ribadisce che sui siti delle compagnie aeree molto spesso, oltre a costi su costi che si aggiungono a mano a mano che si procede nella transazione, l'utilizzo della carta di credito (unica forma di pagamento prevista on line) ha un costo piuttosto caro che, in pratica, corrisponde proprio a quanto l'agente di viaggio richiede al clienti in termini di fee. Ma c'è senz'altro una bella differenza ad affidarsi a dei professionisti del viaggio e della vacanza.
In ogni caso siamo certi che finchè sui biglietti di EasyJet comparirà tale suggerimento saranno pochissimi gli agenti di viaggio che proporranno il vettore low cost ai propri clienti sia per garantirli che per garantirsi tenuto anche conto che circa il 20%del traffico lowcost passa proprio attraverso le agenzie di viaggio.
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venerdì 21 maggio 2010

Un dipendente Ryanair vuota il sacco su Facebook


Facebok colpisce ancora ed ecco che un sedicente dipendente italiano della compagnia aera low cost più famosa, Luca Conselvi, utilizza il social network per vuotare il sacco raccontandoci i segreti della compagnia che accusa le agenzie di viaggio di essere dei parassiti. Sarà vero? Se anche ci fosse un 1% di possibilità che lo sia vale la pena di leggerlo...prima che qualcuno lo faccia sparire!
http://www.facebook.com/topic.php?topic=15297&post=70970&uid=217790768550#!/topic.php?uid=217790768550&topic=15297
E' chiaro che è una denuncia anonima, ma in ogni caso chiediamo all'Enac di verificare la fondatezza di alcuni passaggi, anonima o non che sia la fonte.

Eccomi, sono un assistente di volo di Ryanair... a nome di tutti e dico tutti i dipendenti Ryanair mando i migliori auguri di pronta guarigione al signor Angelo. Mi dissocio invece dalla politica della azienda per cui lavoro. E non faccio le veci della compagnia. Non sono i dipendenti ryanair ad essere dei mascalzoni (spesso provengono da altre compagnie "fallite"), ma è la compagnia ad esigere certi comportamenti bestiali... anzi, nemmeno una bestia potrebbe lavorare a contatto con la gente in questo modo. Purtroppo questi sono gli unici momenti che noi lavoratori ryanair abbiamo a disposizione per far ascoltare la nostra voce. NON ABBIAMO SINDACATO PERCHE' VIETATO DALLA COMPAGNIA,non possiamo scioperare, non possiamo ammalarci e voliamo ammalati pena la perdita del posto di lavoro; colleghi ammalati di otite hanno perso i timpani perchè la compagnia l'avrebbe licenziato, non abbiamo pensione, la nostra uniforme (UNA SOLA) è a pagamento e dopo aver sborsato a Ryanair 3000 euro per il corso da assistente di volo dobbiamo sborsare anche 30 euro ogni mese per pagare la nostra uniforme. Se chiamiamo malattia e non veniamo licenziati ci decurtano dallo stipendio 50 euro per ogni giorno di malattia chiesti. Subiamo continuamente minacce di licenziamenti (QUOTIDIANI) e tutte le volte che non raggiungiamo un tot di incasso dal bar a bordo riceviamo un ammonimento... fino al licenziamento. Per ogni ritardo che facciamo la compagnia ci minaccia di licenziamento e costantemente puntualmente ogni un tot numero di mesi ci sono dei dipendenti che vengono licenziati senza nessun preavviso e senza nessuna garanzia, paga o TFR. Su 12 ore al giorno di lavoro ce ne vengono pagate circa 6 perchè le ore di sosta a terra non riceviamo stipendio (7,50 euro all'ora). Leggi 626 non esistono, ci sono stati dei colleghi che sono precipitati dai portelloni dell'aereo perchè mancavano le scale e non hanno percepito nessuna indennità!!! A bordo siamo assicurati soltanto in volo... durante le soste se ci facciamo male nessuno ci paga, nessuno ci assiste, nessuno ci indennizza. In 12 ore di lavoro quotidiane NON POSSIAMO MANGIARE. Le reperibilità NON SONO PAGATE NEMMENO 1 CENTESIMO ma dobbiamo garantire la presenza entro 1 ora dalla chiamata in caso di neccessità. Questi sono solo alcuni dei dettagli... ma di ingiustizie in Ryanair ce ne sono a migliaia. COME SI PUO' PENSARE DI PRETENDERE DALLA COMPAGNIA RISPETTO SE NEMMENO I SUOI DIPENDENTI VENGONO RISPETTATI? Mi scuso per aver usato la vicenda di Angelo per aver evidenziato questi problemi, ma se il signor Angelo è stato trattato così non mi sorprendo... pena il licenziamento dell'equipaggio..

martedì 18 maggio 2010

Multa da 3 milioni di euro per Ryanair da parte di Enac

Dal sito di TTG News - Enac: multa da 3 milioni di euro per Ryanair: "Enac: multa da 3 milioni di euro per Ryanair".

"Mano pesante dell'Enac nei confronti di Ryanair. L'Ente nazionale per l'aviazione civile a inflitto multe per circa 3 milioni di euro dopo avere rilevato che il vettore ha violato in 178 casi gli obblighi di assistenza ai passeggeri stabiliti dalla legge in caso di cancellazione del volo. Le 178 violazioni contestate si riferiscono ad altrettanti casi accaduti nei giorni compresi fra sabato 17 e giovedì 22 aprile scorso, durante i quali furono cancellate centinaia di voli, per effetto del blocco degli spazi aerei in quasi tutta Europa."

giovedì 8 aprile 2010

Negli Usa si paga per il bagaglio a mano: ma siamo sicuri che abbia senso?


Dal sito del TTG "Ancillary: negli States arriva il pagamento del bagaglio a mano"
"Parte dagli Stati Uniti e dal vettore low cost basato in Florida Spirit Airlines l'ultima trovata in materia di ancillary. Il vettore americano ha infatti iniziato a fare pagare anche il bagaglio a mano, nello specifico quello che non si riesce a stivare sotto il sedile del passeggero. Il prezzo è fissato in 45 dollari (33 euro), con uno sconto se prenotato con anticipo online o per i membri del programma frequent flyer del vettore."

Ma siamo proprio sicuri che questa politica del "nascondere" il prezzo per poi far pagare tutta una serie di micro tariffe abbia senso? In particolare può essere "produttivo" gestire tutte le contestazioni sulla dimensione del bagaglio a mano e la stessa parte amministrativa di ogni pagamento? Avete notato come sono lunghe le file per gli imbarchi delle low cost in fase di rientro quando tutti i passeggeri iniziano a svuotare le valigie per evitare di pagare esosissimi sovraprezzi per eccedenza bagaglio?

sabato 13 febbraio 2010

TTG News - Ryanair ridimensiona su Alghero, easyJet pronta a subentrare

TTG News - Ryanair ridimensiona su Alghero, easyJet pronta a subentrare

Leggete l'articolo che parla letteralmente di "screzi" come elemento determinante delle politiche industriali di Ryanair. Easyjet è pronta a subentrare non sappiamo se anche nelle agevolazioni, sta di fatto che la compagnia vende anche attraverso la rete agenziale italiana. Al di là dei punti di vista di parte, il punto è che il 9,1% di crescita dell'aeroporto di Alghero nel 2009 evidentemente si annulla o quasi a fronte dei vantaggi che vanno poi concessi a Ryanair per mantenere i voli.
Così è molto facile sostenere di avere voli low cost.
Il punto è che il prezzo è low solo grazie agli aiuti pubblici della Regione Sardegna che, allora, fa benissimo a interrogarsi sulla stabilità e sul valore dei flussi generati con il proprio diretto (o indiretto che sia) contributo.

venerdì 29 gennaio 2010

La Sardegna contro Ryanair per i voli su Alghero29 Gen

Una notizia da incorniciare e che conferma assolutamente la correttezza della nostra posizione in merito ai voli low cost (http://traveltradeitalia.com/news/256770/IT)
"Nessuna posizione monopolistica di un singolo vettore può essere sovvenzionata con giochi al rialzo". Lo ha detto l'assessore dei Trasporti della Sardegna, Liliana Lorettu, dopo il rifiuto di Ryanair a partecipare alla riunione programmata con la cabina di regia del sistema aeroportuale per la pianificazione della stagione estiva.
L'organismo ha preso atto del rifiuto della compagnia, legata - si legge in una nota - ad una richiesta di un ulteriore contributo co-marketing di 5 milioni di euro; una richiesta legata al mantenimento, nel 2010, delle rotte esistenti nello scalo di Alghero, per le quali la Regione eroga già un oneroso contributo.

La cabina di regia - prosegue la nota - nel riconoscere l'importanza che Ryanair ha avuto sino ad ora come partner low cost per la Sardegna, ribadisce l'importanza di una nuova strategia nella politica dei voli a basso costo che si basa sulla diversificazione dei vettori e delle rotte sia nazionali che internazionali in tutto il sistema aeroportuale della Sardegna.

mercoledì 20 gennaio 2010

Le low cost blindano il rapporto con il cliente

Carmine Prencipe-Trawel group: “Il territorio non ha accesso al suo turista".

"Una scatola nera: Carmine Prencipe, ceo di Trawel group ed esperto di start up di vettori individua in questa metafora il modello di sviluppo turistico tra la low cost e il territorio dove questa opera. “Le low cost blindano il rapporto con il cliente. Il territorio o l’albergo non hanno accesso a quel cliente, non sanno perché li ha scelti”, spiega il manager.
Insomma, il modello di sviluppo turistico che una compagnia come Ryanair muove non è duraturo, non coinvolge la filiera, è vuoto.
“Non abbiamo una soluzione di backup se Ryanair minaccia di andarsene, è emerso nei giorni scorsi. Ora serve una regia più ampia. Bergamo è troppo sbilanciata su una compagnia soltanto”.
Intanto la stampa bergamasca sembra avere colto nel segno quando sul quotidiano L’Eco di Bergamo di oggi scrive “I turisti atterranno a Oriocenter. Lo shopping batte Città Alta”.
A quanto pare i passeggeri di Ryanair preferiscono passare sotto il tunnel che conduce lo scalo al mall al di là dell’autostrada per riempire la seconda valigia di scarpe e blu jeans, magari tornare a casa con il volo della sera o fermarsi all’Nh hotel di Orio al Serio, che nel frattempo promuove menù a 30 euro tutto compreso. Tutto fuori mura e cultura".

Finalmente dopo noi di Assotravel e Stefano Landi aumentano quelli che si accorgono di questo piccolo dettaglio...che facciamo?

giovedì 14 gennaio 2010

Air Comet sospesa del tutto dalle attività


su Repubblica tutti gli aggiornamenti.
Mentre per i clienti lasciati a terra il link per avere informazioni è il seguente: http://www.ecc-netitalia.it/

mercoledì 30 dicembre 2009

Lettera di protesta di un cliente Ryanair

E' assurda e per nulla condivisibile la presa di posizione dell'Enac su "regole" che ogni passeggero ha sottoscritto ed approvato all'atto della prenotazione del volo.
Tra l'altro, francamente, mi sento poco sicuro e per nulla tranquillo a sapere che sul mio volo possano esserci persone identificate con documenti poco sicuri: una licenza di pesca" non è equipollente a una carta d'identità per la sicurezza, anche se la legge Italiana, promulgata in altri momenti storici, lo ammette.

Per quanto sopra protesto anche con Voi, che dei problemi della gente che non può pagare biglietti esosi, come quelli di Alitalia, non ve ne importa nulla.

lunedì 28 dicembre 2009

Il Presidente di Confindustria Assotravel, Dott. Andrea Giannetti, commenta la minaccia di Ryanair di abbandonare i voli da e per dieci destinazioni

Il Tar del Lazio, sezione 3T, con ordinanza emessa in Camera di Consiglio il 17 dicembre, ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla compagnia Ryanair contro i provvedimenti sulle disposizioni relative all’equipollenza dei documenti di riconoscimento che il vettore irlandese deve accettare ai fini della verifica dell’identità dei propri passeggeri. In base a tale sentenza i passeggeri italiani potranno utilizzare ai fini del riconoscimento per i voli domestici oltre al passaporto e alla carta d'identità anche la patente di guida ed altri documenti riconosciuti idonei.


"Non possiamo non stigmatizzare il fatto che Rynair, abbia torto o abbia ragione, ad ogni "conflitto" con privati e/o Istituzioni sul territorio nazionale minacci di abbandonare rotte e destinazioni.
Nel recente contezioso con Enac, in merito alla validità dei documenti di riconoscimento che i vettori aerei devono accettare ai fini dell'identificazione dei passeggeri (Sentenza del Tar del Lazio, sezione 3T del 17 dicembre), la compagnia irlandese minaccia di sospendere i voli sul territorio nazionale di cui è concessionaria solo perchè non le aggrada una regolamento dell'amministrazione pubblica italiana preposta a vigilare sul trasporto aereo . In Italia quest'ultimo si basa infatti su regole condivise che valgono per tutte le compagnie operanti nel mercato ed il rispetto della sovranità nazionale è un principio basilare al quale ogni compagnia (e impresa) deve attenersi. Se Ryanair decide di operare nel mercato italiano deve quindi rispettare tutte le normative vigenti, non dimenticando che opera tra l'altro in regime di concessione. La risposta della compagnia irlandese: "noi ce ne andiamo!" sembra essere l'unica e sola strategia alla quale Ryanair si affida quando c'è qualcosa che non va, una strategia che per converso sembra guidare Ryanair anche nella scelta di una destinazione piuttosto che un'altra, una mera e semplice scelta di opportunità o opportunismo? La minaccia di sospendere i voli da e per 10 aeroporti nazionali dal 23 gennaio prossimo per una questione essenzialmente marginale fa propendere lecitamente per la seconda.
Attualmente il 20 % del mercato delle low cost passa per le agenzie di viaggio e sono molte quelle che creano dei pacchetti legandoli ai voli di questi vettori. Ryanair offre sicuramente un ventaglio molto ampio di destinazioni che altre compagnie non hanno, una possibilità di scelta che comunque si scontra con prese di posizione arbitrarie e discutibili che altre compagnie, magari con un numero minore di voli, si tengono lontane dal prendere".