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venerdì 21 maggio 2010

Un dipendente Ryanair vuota il sacco su Facebook


Facebok colpisce ancora ed ecco che un sedicente dipendente italiano della compagnia aera low cost più famosa, Luca Conselvi, utilizza il social network per vuotare il sacco raccontandoci i segreti della compagnia che accusa le agenzie di viaggio di essere dei parassiti. Sarà vero? Se anche ci fosse un 1% di possibilità che lo sia vale la pena di leggerlo...prima che qualcuno lo faccia sparire!
http://www.facebook.com/topic.php?topic=15297&post=70970&uid=217790768550#!/topic.php?uid=217790768550&topic=15297
E' chiaro che è una denuncia anonima, ma in ogni caso chiediamo all'Enac di verificare la fondatezza di alcuni passaggi, anonima o non che sia la fonte.

Eccomi, sono un assistente di volo di Ryanair... a nome di tutti e dico tutti i dipendenti Ryanair mando i migliori auguri di pronta guarigione al signor Angelo. Mi dissocio invece dalla politica della azienda per cui lavoro. E non faccio le veci della compagnia. Non sono i dipendenti ryanair ad essere dei mascalzoni (spesso provengono da altre compagnie "fallite"), ma è la compagnia ad esigere certi comportamenti bestiali... anzi, nemmeno una bestia potrebbe lavorare a contatto con la gente in questo modo. Purtroppo questi sono gli unici momenti che noi lavoratori ryanair abbiamo a disposizione per far ascoltare la nostra voce. NON ABBIAMO SINDACATO PERCHE' VIETATO DALLA COMPAGNIA,non possiamo scioperare, non possiamo ammalarci e voliamo ammalati pena la perdita del posto di lavoro; colleghi ammalati di otite hanno perso i timpani perchè la compagnia l'avrebbe licenziato, non abbiamo pensione, la nostra uniforme (UNA SOLA) è a pagamento e dopo aver sborsato a Ryanair 3000 euro per il corso da assistente di volo dobbiamo sborsare anche 30 euro ogni mese per pagare la nostra uniforme. Se chiamiamo malattia e non veniamo licenziati ci decurtano dallo stipendio 50 euro per ogni giorno di malattia chiesti. Subiamo continuamente minacce di licenziamenti (QUOTIDIANI) e tutte le volte che non raggiungiamo un tot di incasso dal bar a bordo riceviamo un ammonimento... fino al licenziamento. Per ogni ritardo che facciamo la compagnia ci minaccia di licenziamento e costantemente puntualmente ogni un tot numero di mesi ci sono dei dipendenti che vengono licenziati senza nessun preavviso e senza nessuna garanzia, paga o TFR. Su 12 ore al giorno di lavoro ce ne vengono pagate circa 6 perchè le ore di sosta a terra non riceviamo stipendio (7,50 euro all'ora). Leggi 626 non esistono, ci sono stati dei colleghi che sono precipitati dai portelloni dell'aereo perchè mancavano le scale e non hanno percepito nessuna indennità!!! A bordo siamo assicurati soltanto in volo... durante le soste se ci facciamo male nessuno ci paga, nessuno ci assiste, nessuno ci indennizza. In 12 ore di lavoro quotidiane NON POSSIAMO MANGIARE. Le reperibilità NON SONO PAGATE NEMMENO 1 CENTESIMO ma dobbiamo garantire la presenza entro 1 ora dalla chiamata in caso di neccessità. Questi sono solo alcuni dei dettagli... ma di ingiustizie in Ryanair ce ne sono a migliaia. COME SI PUO' PENSARE DI PRETENDERE DALLA COMPAGNIA RISPETTO SE NEMMENO I SUOI DIPENDENTI VENGONO RISPETTATI? Mi scuso per aver usato la vicenda di Angelo per aver evidenziato questi problemi, ma se il signor Angelo è stato trattato così non mi sorprendo... pena il licenziamento dell'equipaggio..

3 commenti:

Anonimo ha detto...

allucinante... e pensare che siamo nel 2010, qui sembra di essere tornati a fine 800...

Anonimo ha detto...

semplicemente vergognoso!!!

marcello ha detto...

Io semplicemente ignoro e non volo ryan air. Ogni tanto mi godo delle scenette in aeroporto, banchi check-in ryan , che rasentano il grottesco.Chi vola con questa compagnia comunque dovrebbe avere il pudore di non protestare, non contestare ma solo ringraziare, o no? Un dubbio mi assale!